Illecito smaltimento di rifiuti: indagato anche Marco Campione

CAMASTRA. Notificato l’avviso di conclusione delle indagini ad una cinquantina di soggetti, tra persone fisiche e giuridiche, finite per essere indagati per un presunto smaltimento illecito di rifiuti. A finire sotto la lente dei magistrati agrigentini la discarica di Camastra e le indagini hanno portato anche al sequestro, nel dicembre dello scorso anno, della struttura di Contrada Principe, a Camastra, e dei beni di alcuni indagati.

Tra i nomi eccellenti che figurano nell’inchiesta vi sono quelli dell’amministratore di Rfi, Maurizio Gentile, dell’imprenditore Marco Venturi, di Marco Campione, patron di Girgenti Acque, di Giuseppe Giuffrida ex amministratore del gestore idrico e quello di colossi come Fincantieri, Enimed e la Raffineria di Gela. Sempre nel dicembre dello scorso anno il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, in collaborazione con personale della Guardia di Finanza Nucleo Polizia Tributaria di Agrigento, ha eseguito il sequestro preventivo di tutti i beni aziendali dell’impresa ”A&G s.r.l.”, con sede a Camastra, avente in gestione la locale discarica, nonché il sequestro per equivalente della somma di euro 2.064.288,27 euro, inclusi contanti, beni immobili, quote societarie e di altro tipo.

Le investigazioni avrebbero dimostrato come “la pratica fraudolenta di declassificazione dei rifiuti costituisse il vero e proprio oggetto sociale perseguito stabilmente dall’impresa di servizi ambientali, con la finalità di ricevere e illecitamente smaltire abusivamente nella discarica ubicata in Camastra rifiuti speciali pericolosi – provenienti praticamente dall’intero territorio nazionale – artatamente ”declassificati” come non pericolosi” Questa operazione sarebbe stata possibile “avvalendosi di un laboratorio chimico compiacente ubicato in Catania in grado di manipolare i risultati delle analisi dei campioni di rifiuto con evidenti danni permanenti cagionati oltre che al territorio ed all’ambiente, al servizio pubblico essenziale rappresentato dallo smaltimento dei rifiuti, pericolosi e non, nella provincia agrigentina”, dicono gli inquirenti. L’inchiesta è coordinata dai pm Geri Ferrara e Gualtieri della Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

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