Il valore formativo del calcio nel ricordo di Maradona

Non ci sarebbe oggi pensiero più sbagliato di quello che potrebbe far pensare ad un approccio ostile e pregiudizialmente negativo verso lo sport da parte della Chiesa…. Un pregiudizio questo che ci ricaccerebbe  nel Medioevo, quando a causa  di un atteggiamento, allora sì,  negativo verso la corporeità per esaltare di più e meglio la dimensione spirituale. Travisando lo stesso messaggio evangelico  che invece dice che la carne è lo strumento della salvezza; la salvezza cioé si fonda sulla carne, secondi il principio fissato bene da Tertulliano, un autore del  3° secolo, che scrisse “caro salutis cardo”, la carne è il cardine della salvezza”. Ricollegando tutto  al mistero dell’incarnazione, di un Dio che si fa uomo prendendo carne umana, nascendo a Betlemme da una fanciulla di Nazareth, la vergine Maria, che la Chiesa festeggia oggi come Immacolata, perché preservata immune dal peccato originale, godendo, in anticipo rispetto a  tutti noi, dei meriti di Gesù redentore suo figlio.

Ma torniamo allo sport, alle influenze positive che la tradizione cattolica ha assegnato allo sport.  Lo sport che da punto di vista culturale, per i sacrifici che comporta,per lo spirito di comunione e di squadra che esige, soprattutto nel calcio  dove ogni calciatore è stimolata a dare nel gioco il meglio di sé, gareggiando  con tutte le forze per mettere in mostra la propria bravura e contemporaneamente conseguire il successo  della propria squadra.Uno sport allora  il calcio che concorre alla formazione di una personalità armonica ed equilibrata. Premesso quanto sopra,  anche da questo “Angolo” volgiamo rendere omaggio, a meno di un mese   dalla sua scomparsa, ad un grande campione del calcio davvero eccezionale,  cioè Diego Armando Maradona, morto lo scorso 25 novembre  a 60 anni per un arresto cardiaco nella sua abitazione di Tigre, piccolo Comune vicino a Buenos Aires.

Maradona, dotato di eccezionale talento calcistico, che non nascondeva  le sue umane fragilità, descritto da molti come capace di una generosità sconfinata almeno quanto il suo talento. Rimanendo  comunque sempre “un buon figlio del popolo”… un figlio che“non ha mai negato quella fede dei semplici”che la famiglia gli aveva trasmesso”,  ricevendo alla notizia inaspettata della sua morte, messaggi e  preghiere da ogni parte del mondo a partire da Papa Francesco. E dall’arcivescovo di Buenos Aires, mons. Fernández, che ha voluto ricordare che Maradona “…. spesso  si faceva il segno della croce, chiedeva aiuto alla Vergine, parlava di Dio senza vergogna”.

Diego Acquisto