Il Natale dei sommelier: festa tra vini, fritture e panettone .FOTO

Il Natale dei sommelier non finisce mai di sorprendere:
Una festa nella Trattoria Caico.

Ci sono due eventi che i cultori del vino non possono perdere: uno è Sicilia in Bolle, l’altro è indubbiamente il “Natale dei Sommelier“. Una cena, una festa, una nuova dimensione degli amanti del “Nettare degli dei” che quest’anno ha trovato la giusta collocazione nella Trattoria Caico.
 
Partecipata non solo dagli addetti ai lavori (per loro ormai è l’appuntamento), ma anche da curiosi, appassionati, gente di “panza” e “palato“. Tutto questo a testimoniare come è grande l’interesse intorno alla cultura del vino. Il successo di partecipanti ai corsi di primo livello conclusisi nei giorni scorsi, con la delegazione agrigentina dell’Ais-Associazione Italiana Sommelier che sta già programmando altre iniziative, come annunciato dal delegato provinciale Ais, Francesco Baldacchino, è la prova lampante.

Una cena, che ha permesso di apprezzare ancora una volta, la cucina della Storica Trattoria Caico di San Leone, i cui proprietari non finiscono mai di sorprendere. Marco Maccarrone, con il suo solito stile, ancora giovane ma con alle spalle un percorso formativo di tutto rispetto, è dotato di talento e tenacia. 

Il menù esprime al tempo stesso territorialità, stagionalità e innovazione, il tutto con grande umiltà ma con tocchi di grande raffinatezza.

Il valore di questa cucina è subito balzato agli occhi e al palato dei partecipanti alla cena dell’Ais.

Bravi gli chef Calogero Patti e Antonio Sorce. L’entreè di benvenuto è già una goduria. Accostare le tradizionali verdure in pastella e il baccalà fritto con una selezione di prosecchi è stato un successo. Delicatissmo e da leccarsi i baffi l’antipasto: tortino di verdure e speak rigorosamente siciliano. Ma le sorprese non finiscono e la pasta arriminata con broccoli, uva passa, pinoli, salsiccia e zafferano è tutta da gustare. Perfetta la cottura, curatissima la selezione delle materie prime.

Si fa attendere, tra fiumi di selezionatissimi vini, la porchetta di maialino nostrano al forno, buono l’accostamento con le “zarche” ripassate con aglio.

Per finire un invitante cous cous dolce croccante con una chantilly aromatizzata all’arancia che ha indotto molti a bissare.

Inutile dire che si è bevuto bene e alla cena dell’Ais non poteva essere altrimenti, anche perché la selezione di vini, oltre che interessante dal punto di vista delle etichette è stata anche ricca. Su tutti si è distinto il “Perricone ” della “Feudo Montoni”.

Arriva il tanto atteso momento della degustazione dei panettoni. Ospite d’onore è l’azienda Bonvissuto di Canicattì rappresentata da Giulio Bonvissuto. Reduce dall’esperienza televisiva, è stato ospite di Edicola Fiore; i suoi panettoni hanno di recente conquistato anche le pagine di Vanity Fair e del Corriere della sera, entrando nella classifica dei migliori trentacinque panettoni prodotti in Italia.

Una serata come sempre piacevole, caratterizzata da un’atmosfera informale. Tradizione e modernità, presentazione elegante dei piatti, senza dimenticare il sapore genuino delle materie prime anche del territorio. E per chiudere in bellezza, a fine pasto, non sono mancate selezioni di un buon distillato.


I sommelier AIS della Delegazione di Agrigento, per la cena di Natale Del Sommelier 2016 , hanno pensato a tutto, perfino alla selezione di grappe e distillati, per veri estimatori. Ospiti d’eccezione gli amari catanesi dell’Etna marchiati Amacardo. Davvero interessante quello ai carciofi. Insomma il “Natale del Sommelier” edizione 2016 va in archivio come un altro evento da ricordare. Diverso dai precedenti, dove si era voluto puntare più sul gourmet e la cucina stellata, ma non per questo meno suggestivo. Anzi, un format e una location che vanno sicuramente riconfermati. (Domenico Vecchio)