Il pubblico ministero Annalisa Failla ha chiesto la condanna degli imputati finiti a processo su un presunto vasto giro di prostituzione che avrebbe coinvolto in particolar modo ragazze sudamericane di nazionalitĂ colombiana, peruviana, venezuelana e brasiliana, ma anche italiane, in alcune abitazioni del centro storico della cittĂ dei templi.
Chiesti 10 anni di reclusione nei confronti di Jacqueline Yanina Mandoza Manrique, intesa “Jacki”, 42 anni; 9 anni per la sorella Marival Magaly Manrique Mendoza, intesa “Camilla”, 53 anni, entrambe peruviane domiciliate in Agrigento, e 6 anni per la loro madre Cirila Maria Huacache Manrique, 85 anni; 8 anni per Maria del Pilar Manrique Torres, intesa “Pilar”, 60 anni, peruviana, residente a Guidonia Montecelio; 6 anni ciascuno la richiesta per Eugenio D’Agostino, 57 anni e Giuseppe Salamone, 36 anni, entrambi di Agrigento.
Imputate e imputati devono rispondere di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L’udienza è stata aggiornata al 26 settembre per le discussioni della difesa. Secondo l’accusa gli imputati avrebbero gestito due case d’appuntamento nella zona alta della via Atenea, una in via Saponara e la seconda in via Neve. La vicenda risale a oltre dieci anni fa, e all’epoca portò al blitz antiprostituzione “Saponara”, condotto dalla squadra mobile.
Il collegio difensivo è composto tra gli altri, dagli avvocati Monica Malogioglio, Daniele Re, Fabio Inglima Modica e Alessandro Marchica.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
