Il figlio morì in un incidente sulla 115, la madre: “Si intervenga subito”

“La morte non va in ferie”. Una frase forte che arriva da una mamma che il 22 agosto del 2017 ha perso un figlio a causa di un incidente stradale. Lei è Carmelina Nobile, madre di Giuseppe Di Stefano, ed è responsabile dell’ Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada di Agrigento. Ha scritto al Prefetto, Maria Rita Cocciufa, dopo l’incidente di questa mattina sulla 115, nel tratto compreso tra Agrigento e Porto Empedocle, costato la vita ad un 66enne in sella al suo scooter, nello stesso tratto in cui morì Giuseppe. “Ci rendiamo conto delle problematiche finanziarie e a volte anche politiche che possono venire a scontrarsi con la volonta’ di persone corrette nella vita e nella professione- scrive Carmelina Nobile-. Ormai , purtroppo, le vittime su quel tratto stradale non si contano più, si sommano semplicemente e sono troppe. Oggi il sessantaseienne Alfonso Macannuco, sarà l’ultima vittima? E’ lecito aspettare il prossimo morto? Sono sicura che per tutti la risposta sia univoca e , dunque, NO.” L’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada di Agrigento, chiede a gran voce, al Prefetto “di prendersi carico personalmente di questi piccoli ma importanti interventi di sicurezza stradale su questo tratto  (videocamere e di mezzi dissuasori di velocità) che a nostro parere, non possono più aspettare. Siamo a disposizione per un incontro per dare un nostro contributo organizzativo come Associazione qualora ce ne fosse la necessità”.