Si chiude con il dissequestro dell’autocarro la vicenda nata lo scorso 17 agosto, quando la Polizia Municipale aveva sottoposto a sequestro amministrativo un mezzo carico di materiale legnoso, secondo quanto riportato nel verbale, qualificabile come rifiuto e che pertanto doveva essere munito del cosiddetto Formulario per l’identificazione dei rifiuti. A distanza di pochi giorni, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, con l’ordinanza n. 57 del 27 agosto 2026, ha accolto l’opposizione al sequestro proposta col patrocinio dell’avvocato Alessandro Manzo e disposto la restituzione dell’autocarro al legittimo proprietario.
Al centro della vicenda la destinazione della legna trasportata. Secondo la documentazione prodotta a sostegno dell’opposizione, il materiale proveniva da un terreno di proprietà del trasportatore ed era destinato a una pizzeria, dove sarebbe stato utilizzato come legna da ardere. Circostanza confermata anche dal titolare dell’esercizio commerciale. Proprio questo elemento ha assunto un peso determinante nella valutazione dell’Amministrazione.
L’ordinanza sottolinea infatti che la qualificazione di un materiale come rifiuto non può basarsi esclusivamente sulla sua alterazione materiale, ma deve tenere conto delle concrete circostanze del caso, della destinazione del materiale e dell’eventuale volontà del detentore di disfarsene.
Nel caso specifico, secondo il provvedimento, non sarebbero emersi dal verbale elementi sufficientemente univoci per dimostrare la volontà di disfarsi della legna: non risultavano, tra l’altro, indicazioni relative a destinazioni verso impianti di smaltimento o recupero, né l’assoluta inutilizzabilità del materiale come combustibile. Al contrario, la documentazione successivamente prodotta dall’avvocato Manzo indicava una precisa destinazione d’uso. Il camion, dunque, torna al proprietario, con la restituzione della carta di circolazione.
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