I Rappresentanti della FMI ( Federazione Motociclistica Italiana ) su pseudo-motociclista irresponsabile

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO  una nota stampa dei rappresentanti della FMI su pseudo-motociclista irresponsabile.

I sottoscritti Giuseppe Natalello Presidente del motoclub “ Enduristi Agrigentini “, rappresentante della FMI  ( Federazione Motociclistica Italiana ) per Agrigento, Alessandro Palumbo e Giuseppe Bellavia  rispettivamente  Presidenti dei motoclub “ Enduro Libero “ e “  Giganti “, in merito alla vicenda che ha visto un giovane 23enne scorrazzare con la propria moto nella riserva naturale “ foce del Platani “,oltre che a condividere ed aver supportato la denuncia dell’Associazione MareAmico, esprimono viva soddisfazione per l’operato della Tenenza dei Carabinieri di Ribera, che in pochi giorni ha individuato l’irresponsabile individuo  elevandogli la giusta e corposa sanzione.

 

I nostri motoclub e le Federazioni Motociclistiche hanno sempre preso le distanze da tali comportamenti, posti in essere da soggetti che non possono essere definiti motociclisti o Enduristi, ma solo dei semplici trasgressori.

La filosofia dei nostri motoclub è imperniata sul rispetto delle regole, quali esse siano. In particolare le moto da enduro, a differenza delle moto da cross utilizzate rigorosamente in pista, pur essendo predisposte per una attività in fuoristrada, sono omologate per la circolazione stradale e quindi targate ed assicurate . Pertanto sono utilizzate e devono essere utilizzate dai nostri associati nel rispetto del codice stradale, delle norme che regolamentano l’accesso al demanio oltre che nel rispetto dei divieti di circolazione nelle aree tutelate quali, parchi, riserve, demanio marittimo e aree Archeologiche. Chi è aduso ad infrangere le suddette norme, non è considerato un motociclista dai nostri motoclub e dalle federazioni e così deve essere anche dalla opinione pubblica.

 

Da tempo abbiamo iniziato un rapporto di collaborazione con le Associazioni Ambientaliste in particolare con Mareamico, anche sotto l’aspetto educativo al fine di divulgare il rispetto della legalità e dell’ambiente ( la semplice manomissione dell’impianto di scarico può ritenersi una grave azione di inquinamento acustico ) .

Fatti come quello accaduto alla foce del fiume Platani, lede l’immagine del vero motociclista, educato e rispettoso, ed è per tale motivo che i nostri motoclub collaboreranno  con le forze dell’ordine e le associazioni ambientaliste per campagne di sensibilizzazione ed educazione e comunque ogni qualvolta ve ne sia la necessità.

 

Agrigento 01.06.17

 

Giuseppe Natalello         Presidente MotoClub   “ Enduristi Agrigentini

Alessandro Palombo      Presidente MotoClub   “ Enduro Libero Agrigento

Giuseppe Bellavia          Presidente MotoClub   “ Giganti di Agrigento