I figli di Giuseppina Scicolone: “Nostra madre morta per negligenza dei medici”

“Non voleva essere dimessa perchè si sentiva ancora male”

 

I figli di Giuseppina Scicolone, 53enne catanese di nascita ma agrigentina d’adozione deceduta nel 2013, non ci stanno e si dichiarano indignati  per le notizie false che circolano sui giornali locali e non solo. Vogliono uscire dal silenzio di questi anni per tutelare la memoria della loro mamma.

La donna, lo ricordiamo, è deceduta dopo qualche giorno dalle dimissioni dall’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dove era ricoverata per dei malesseri.

“Attualmente– dichiarano i familiari- contrariamente a quanto pubblicato dai giornali, anche se solo in sede civile, i consulenti tecnici nominati dal Giudice hanno fatto emergere responsabilità dei sanitari nel decesso della paziente”.

La storia della malattia rara come a volere giustificare l’errata diagnosi- continuano- è solo una favola . E’ stato accertato che la vittima è morta per una semplice broncopolmonite non trattata”.

I figli tengono ancora a sottolineare che “non corrisponde al vero che la madre chiedeva di essere dimessa, al contrario chiedeva di restare ricoverata perchè non si sentiva bene”. 

Un dato che alla famiglia ha lasciato grande amarezza è anche il fatto che, secondo loro,  oltre a non ricevere le cure adeguate causa errata diagnosi, la signora veniva sottoposta al momento delle dimissioni a consulenza psichiatrica poichè ritenuta ansiosa che “doveva lasciare spazio a malati veri”. 

Questa è la vergognosa verità di ciò che ha subito nostra madre”-concludono i figli.

I familiari di Giuseppina Scicolone hanno promosso due processi, uno civile contro l’Asp di Agrigento e l’altro penale contro i medici Antonio Granata, Rosalia Scarfia,  Monica Insalaco, Vittoria De Sanctis e Mario Moscato accusati di omicidio colposo. La prossima udienza è stata fissata per l’8 novembre.