Il giudice del tribunale di Agrigento, Matteo Rametta, ha convalidato l’arresto del ventiseienne della Guinea fermato lunedì per aver aggredito i carabinieri, disponendo l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria tre volte a settimana per la firma. Le accuse a suo carico sono resistenza a Pubblico ufficiale, lesioni, minacce e danneggiamento.
Il pubblico ministero Alessandra Scioli aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, ma il giudice ha deciso per una misura meno afflittiva. Il processo è stato rinviato al 22 aprile. L’uomo, quella mattina nel centro di Agrigento, in evidente stato di alterazione, avrebbe lanciando dalla finestra di un’abitazione oggetti di vario tipo, infastidendo poi alcuni clienti di un esercizio commerciale.
Quando sono intervenuti i carabinieri, ha opposto resistenza. Avrebbe colpito con un pugno al volto un militare dell’Arma, causandogli lesioni giudicate guaribili in sei giorni, minacciato di morte altri nove colleghi accorsi in supporto, e sfondato il vetro divisorio dell’auto di servizio.
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