Si inasprisce il clima attorno all’emergenza idrica che sta interessando il territorio agrigentino. A far salire ulteriormente la tensione è la presa di posizione della ditta Di Maria, che ha annunciato la sospensione del servizio sostitutivo svolto per conto di AICA e auspica che anche gli altri autobottisti autorizzati aderiscano alla protesta.
L’annuncio è stato diffuso attraverso un messaggio pubblicato sui social da Salvatore Di Maria, nel quale viene spiegata la decisione.
«La ditta Di Maria sospende il servizio sostitutivo e non aderisce più al sistema AICA. Da oggi Agrigento, Porto Empedocle, Favara, Raffadali e forse anche Canicattì: tutti gli autobottisti censiti non adoperiamo più il trasporto di acqua da parte di AICA. Siamo vicini e uniti alla città sofferente».
Nel post, Di Maria parla di una città «martoriata» e di cittadini «abbandonati e inconsiderati», motivando la scelta come un gesto di solidarietà nei confronti della popolazione che da settimane sta facendo i conti con i disagi legati alla distribuzione dell’acqua.
L’iniziativa, se dovesse trovare l’adesione anche degli altri operatori del settore, potrebbe avere ripercussioni sull’organizzazione del servizio sostitutivo nei comuni serviti da AICA.
La presa di posizione arriva in un periodo particolarmente intenso sul fronte dell’emergenza idrica, segnata dall’audizione del caso Maddalusa all’Assemblea Regionale Siciliana, dall’avvio dei rifornimenti straordinari attraverso il Centro Operativo Comunale di Agrigento e dalle iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas per sostenere le famiglie rimaste senza acqua.
Resta ora da capire quale sarà la risposta di AICA e se la protesta degli autobottisti si estenderà effettivamente anche agli altri operatori del servizio, come annunciato nel messaggio diffuso sui social.
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