Un riconoscimento che premia l’impegno dell’UOC di Pediatria dell’Ospedale San Giovanni di Dio
Un nuovo e prestigioso incarico per il direttore dell’UOC di Pediatria dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, Giuseppe Gramaglia.
Il noto pediatra agrigentino è stato nominato nel consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale per l’Assistenza del Bambino in Ospedale – ANABO, presieduta da Guido Castelli di Gattinara.
Oltre allo stimato medico agrigentino – unico siciliano nel direttivo – fanno parte del Consiglio: Luca Bernardo, Stefania Zampogna, Luigi Masini, Annalisa Grandin, Simone Rugolotto, Guglielmo Salvatori e Filippo Tripodi.
Una nomina inaspettata per Gramaglia, accolta con soddisfazione, ma pienamente coerente con lo spirito di dedizione con cui ha sempre svolto il suo delicato compito in ospedale.
La missione dell’ANABO
L’ANABO promuove l’accoglienza più attenta, le migliori cure e il benessere psicologico e sociale dei piccoli pazienti – neonati, bambini e adolescenti – negli ospedali italiani.
L’associazione sviluppa progetti per l’umanizzazione delle cure, l’integrazione dell’assistenza pediatrica tra ospedale e territorio, l’aggiornamento professionale, la ricerca medica e la diffusione della cultura pediatrica.
Una carriera iniziata nel 1991
Sposato con la signora Franca e padre di Simone e Barbara, Gramaglia ha iniziato la sua carriera nel 1991 all’Ospedale dei Bambini di Palermo, prestando servizio al pronto soccorso.
Dal 1992 è in servizio ad Agrigento, dove esercita – come racconta con orgoglio – «la professione di pediatra ospedaliero, che non cambierei mai, perché mi ha dato la possibilità di realizzare ciò che è nel mio animo: essere disponibile con i bambini e con i genitori, garantendo h24 la mia costante assistenza».
“Un motivo di orgoglio”
Alla domanda su cosa rappresenti per lui questo riconoscimento nazionale, Gramaglia risponde:
«Mi ha telefonato il prof. Alberto Villani, direttore della clinica pediatrica del Bambino Gesù di Roma, comunicandomi di aver scelto me, tra tutti i pediatri siciliani, per far parte del consiglio direttivo dell’ANABO. Nel consiglio ci sono colleghi di tutt’Italia, mentre il presidente Guido Castelli di Gattinara è primario del reparto malattie infettive del Bambino Gesù di Roma».
E aggiunge:
«Essere presente come unico pediatra nel direttivo nazionale è un motivo di orgoglio che premia tutta la mia attività sul territorio agrigentino. Lavorando con soggetti fragili come i bambini, non ho mai guardato festività o orari notturni: sono sempre stato con il telefono pronto a servire bambini e genitori».
L’umanizzazione del reparto
Tra le finalità dell’ANABO c’è l’umanizzazione dei reparti pediatrici.
«Un reparto può essere gestito in modo sterile oppure con l’animo disponibile all’ascolto. Per dirigere bene una pediatria bisogna entrare in sintonia con il bambino. Se non scatta questo meccanismo, non puoi comprendere né le esigenze del paziente né il disagio della famiglia».
Gramaglia coordina da anni anche i reparti di Pediatria di Canicattì e Licata, con l’obiettivo di garantire uniformità di cura e attenzione umana.
Supereroi, motociclette e volontariato
L’umanizzazione passa anche attraverso iniziative culturali e ricreative.
Tra le esperienze più significative, i “supereroi” in costume Marvel che si sono calati dal settimo piano dell’ospedale, le esibizioni del Motor Life con motociclette e macchinine elettriche lungo i corridoi, e la presenza costante di Rotary, Lions e associazioni di volontariato.
Non sono mancati progetti di integrazione con cooperative sociali, creando momenti di amicizia tra bambini degenti e giovani ospiti delle strutture.
Un reparto all’avanguardia
L’UOC di Pediatria di Agrigento offre ricoveri ordinari e osservazione breve, sei ambulatori specialistici (diabetologia, prevenzione dell’obesità, allergologia pediatrica, malattie metaboliche, vaccinazioni protette e gastroenterologia), oltre a DH e day service per terapie e prevenzione.
Particolare attenzione è rivolta anche al diritto allo studio dei piccoli pazienti, con una ludoteca attrezzata e, in passato, una convenzione con la scuola Garibaldi di Raffadali per garantire lezioni ai bambini ricoverati.
Una vocazione di famiglia
I figli Simone e Barbara hanno seguito le orme del padre: il primo è gastroenterologo con specializzazione pediatrica, la seconda si è recentemente specializzata in pediatria.
«Non ho mai insistito – conclude Gramaglia – ma forse innamorati dell’attività del padre hanno scelto questa strada. Sono certo che svolgeranno la loro professione con amore, dedizione e spirito di sacrificio».
Un riconoscimento nazionale che, oltre a premiare il professionista, valorizza un intero reparto che da anni rappresenta un punto di riferimento per il territorio agrigentino.

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