Giuseppe Catania: basta con gli scandali che investono il servizio sanitario

Gestione vertici sanità Sicilia., riceviamo e pubblichiamo la nota del Segretario del Sindacato Medici Italiani

ECCO LA NOTA: Gestione vertici sanità Sicilia.

Adesso basta con gli scandali che investono il servizio sanitario!

E’ ora di finirla con il becero sistema spartitorio dei vertici sanitari che taluni politici di rango favoriscono nel comparto sanitario con il fine ultimo di riuscire a “pilotare” la catena di comando a scapito della professione medica dirigente e, cosa ancora più grave, in danno ai più elementari servizi assistenziali destinati all’utenza.

E’ la classe medica nelle sue eccellenze a poter svolgere una coerente gestione della sanità pubblica con il reale bisogno del territorio. Sono queste competenze e conoscenze che possono evitare che una tragedia camuffata da eroismo, etichetti una classe che ha scelto consapevolmente il normale rischio di una professione e non l’etichetta di “eroe” morto per le scellerate scelte delle logiche spartitorie prive di ogni scrupolo.

Chiediamo, pertanto, di lasciare al proprio posto la dirigenza che si è comportata correttamente e in modo onesto nella gestione, specialmente in questa importante emergenza sanitaria, a cui va il nostro sentito apprezzamento.

Restituiamo, quindi, senza ulteriori tentennamenti il sistema sanitario alle conoscenze e alle competenze delle sole eccellenze mediche, affinché un effimero vanto nazionale diventi un reale servizio per la collettività.

Non è più il tempo di caricare di nuove mansioni chi opera in prima linea giustificando la scelta nell’ottica del risparmio. Non c’è alcun risparmio in questa direzione anzi, sappiamo bene che la maggior parte di questi medici sono prossimi alla pensione e non possono sopportare un ulteriore carico che mal si riflette sul bisogno della gente.

Occorre aprire le porte al ricambio generazionale puntando sui giovani medici, sulla loro energia, sulla loro formazione e sul loro impiego per assicurare una reale assistenza territoriale.

Esortiamo in tal senso il presidente On.le Musumeci e l’Assessore Avv. Razza ad eliminare tutte quelle pastoie burocratiche che ostacolano l’ingresso nel modo del lavoro dei giovani, riferendoci al D.A. 4/8/98 che consente ai vecchi di continuare l’attività oltre il settantesimo anno di età, usufruendo della cosiddetta trasformazione societaria (mal interpretata dai burocrati) e contestualmente di dare seguito alle direttive del D.Lgs. 502/92 che non è stato mai attuato dopo trent’anni, bloccando di fatto le assunzioni dei giovani costretti dopo tanti sacrifici economici a fuggire dalla Sicilia.

                ​​​​​​​Dott. Giuseppe Catania

      ​​​​​​​​   Segretario Sindacato Medici Italiani

                       ​​​​​​​​       Regione Sicilia