Girgenti Acque verso la rescissione: servizio idrico tornerebbe pubblico

Si discuterà domani la rescissione del contratto che lega molti paesi dell’Agrigentino con Girgenti Acque, società che gestisce le reti idriche dei tre quarti delle cittadine della provincia. L’ordine del giorno comprende infatti la comunicazione del presidente, oggi Francesca Valenti, sindaco di Sciacca, sullo stato della procedura di risoluzione contrattuale della convenzione di gestione del servizio idrico integrato. Questo voto sarebbe il primo passo verso la strada della risoluzione del contratto che dovrebbe portare di nuovo l’acqua pubblica nella totalità della provincia. L’iter, stando a quanto scritto nel Giornale di Sicilia, oltre che complicato, sembra però lungo e spinoso: al netto di ricorsi e lotte in tribunale, si dovrà poi decidere come gestire pubblicamente la rete idrica. L’ambito territoriale farà leva per la rescissione del contratto sulle inadempienze riscontrate e presentate in un documento inviato a Girgenti Acque attraverso una diffida ufficiale dove sono state elencate in 13 pagine tutti i disservizi della società, i ritardi, le rotture e le inadempienze che hanno portato numerosi problemi per gli abitanti della provincia agrigentina. A questo documento però la società, al centro anche di indagini che negli ultimi anni hanno coinvolto i vertici e i sindaci di alcune cittadine, ha risposto con una “controdiffida” di ben 90 pagine firmata dall’avvocato Gaetano Sangiorgi e consegnata prima dell’incontro di giovedì prossimo.

“Non sussiste alcun inadempimento da parte della società Girgenti Acque – hanno detto dall’azienda – non vi sono i presupposti della risoluzione perché non ricorre alcun inadempimento, più o meno grave, da parte del gestore che possa giustificare la risoluzione della convenzione di gestione. Inoltre, eventuali adempimenti a carico del gestore Girgenti Acque, fatti salvi quelli che il gestore continua a porre in essere quotidianamente per evitare eventuali disservizi, non possono prescindere dalla preventiva esecuzione di ogni adempimento posto dalla convenzione a carico dell’Ati.”

Girgenti Acque ha proposto un tavolo di confronto prima di intraprendere qualsiasi diversa iniziativa per consentire la integrale e corretta attuazione della convenzione di gestione del servizio e tale tavolo, come sottolineato dalla stessa azienda, non è stato mai convocato. Se la società da un lato smentisce le inadempienze, dall’altro non mancano le continue interruzioni dell’erogazioni, che durante l’estate hanno costretto migliaia di cittadini in provincia a fare ricorso alle autobotti: le ultime sospensioni dell’erogazione si sono riscontrate a Porto Empedocle, a Licata, Naro, Campobello di Licata, Casteltermini, Ravanusa. In attesa della votazione prevista per giovedì, intanto, il Movimento 5 Stelle con i meetup dei vari paesi fa pressione affinché si arrivi alla rescissione. Come accaduto a Casteltermini anche in altri paesi sono state presentate delle istanze firmate dal Movimento, dirette ai sindaci, affinché questi si pronuncino con voto favorevole alla rescissione.

Il Meetup Cinque Stelle “Officina delle Idee” San Giovanni Gemini-Cammarata, in vista delle prossime determinazioni dell’Assemblea Territoriale Idrica convocata per il 28 Settembre, ha inviato al Sindaco di San Giovanni Gemini Carmelo Panepinto una petizione, invitandolo a chiarire una volta per tutte pubblicamente ed in piena trasparenza, quale sia la sua posizione circa la problematica in oggetto e quale sia la sua volontà rispetto alla eventualità di procedere alla risoluzione del contratto in essere con la Girgenti Acque S.P.A.
“Chiediamo – si legge nella petizione – nel rispetto della legalità e dell’interesse pubblico, che il sindaco si esprima, anche attraverso il voto in seno all’assemblea dell’ATI, per la risoluzione del contratto. Sono molteplici e rilevanti, così come tristemente note all’intera cittadinanza – continuano – le inadempienze poste in essere negli anni dalla Girgenti Acque, a fronte di un altissimo costo del servizio idrico, tale ormai da aver reso gli utenti esasperati e vessati”.