Il consigliere di Forza Azzurri interviene dopo l’elezione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale: «Abbiamo cercato fino all’ultimo una sintesi. I numeri hanno premiato chi aveva la maggioranza relativa».
AGRIGENTO – «Chi continua a parlare di spaccatura del centrodestra torni ad occuparsi di politica seria, quella che guarda ai problemi della città». È la replica del consigliere comunale William Giacalone, esponente di Forza Azzurri, dopo le polemiche seguite all’elezione del presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale di Agrigento.
Per Giacalone, il voto dell’aula “Sollano” non rappresenta una frattura all’interno della coalizione, bensì il naturale epilogo di un confronto politico nel quale, assicura, il dialogo non è mai mancato.
«Nessuno è stato escluso dagli incontri convocati per individuare una figura quanto più condivisa possibile – afferma –. Anche ieri sera, fino all’ultimo momento, abbiamo cercato una sintesi, mettendo in campo quella capacità di dialogo che ci contraddistingue proprio per evitare una conta numerica. Con tutta evidenza, però, qualche forza politica ha preferito arrivare al voto in questa maniera».
Secondo il consigliere di Forza Azzurri, il risultato delle urne ha semplicemente confermato i rapporti di forza già presenti all’interno dell’assemblea.
«I numeri in aula sono stati poco pietosi con chi ha preferito la conta al dialogo. Forza Azzurri, Forza Italia e Mpa erano, e restano, la maggioranza relativa del Consiglio comunale. Fratelli d’Italia lo sapeva bene, ma ha preferito fermarsi ai sette voti raccolti da Piparo anziché prendere atto della situazione e cercare una sintesi politica».
Giacalone rivendica quindi la legittimità dell’esito della votazione, richiamando il rispetto delle regole democratiche.
«La democrazia ha le sue regole e, quando il dialogo fallisce, sono le maggioranze numeriche a garantirne il funzionamento. Ieri ha vinto la democrazia e hanno vinto le sue regole».
Lo sguardo, adesso, è rivolto ai prossimi adempimenti del Consiglio comunale. Nei prossimi giorni l’aula sarà infatti chiamata a costituire le commissioni consiliari permanenti.
«Siamo già al lavoro per completare il quadro istituzionale con la costituzione delle commissioni permanenti. Lo faremo con lo stesso metodo, sedendoci ai tavoli del confronto per cercare una sintesi quanto più ampia possibile. Ci auguriamo che tutte le forze politiche dimostrino una maggiore capacità di dialogo, nella consapevolezza che sono le regole della democrazia a governare il funzionamento del Consiglio comunale», conclude Giacalone.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
