Gli oggetti sacri erano stati messi in vendita su due siti internet. I carabinieri sono riusciti a ritrovare parte dei calici, piviali, e pissidi, rubati alla chiesa Madonna del Rosario, di piazza Umberto I ad Aragona, Un trentacinquenne disoccupato Aragona, è stato denunciato, in stato di libertà , alla Procura della Repubblica di Agrigento. Dovrà rispondere adesso dell’ipotesi di reato di ricettazione. L’inchiesta era stata aperta per furto. Non c’è però nessuna prova che a rubare gli oggetti sacri sia stato il giovane aragonese.
A denunciare l’accaduto, lo scorso mese di aprile, era stato don Angelo Chillura, arciprete della chiesa Madonna del Rosario. Il furto fra novembre dello scorso anno, e il mese di marzo di quest’anno. Qualcuno riuscì ad intrufolarsi nel luogo sacro, portando via calici, piviali, pissidi e stole, che risultano essere, fra l’altro, sottoposti alla tutela culturale e storica. Raccolta la denuncia, i carabinieri di Aragona hanno avviato le indagini, ritrovando alcuni oggetti sacri in vendita su dei siti internet.
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