Agrigento – Liste pronte, ma anche un affondo politico durissimo dopo l’inchiesta che ha scosso la città. L’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo fa il punto sulla situazione di Forza Italia, tra organizzazione elettorale e richiesta di responsabilità.
«Stiamo lavorando per un candidato che possa davvero aggregare – spiega –. Siamo pronti con due liste, grazie al lavoro congiunto con l’onorevole Riccardo Gallo: Forza Italia e Forza Azzurri. Lo stesso schema sarà replicato anche in provincia».
Poi il passaggio più netto sull’inchiesta: «Sentire ancora parlare di scandali e utilizzo di fondi pubblici è pesante. Vale il principio di innocenza fino alla fine, ma siamo stanchi di leggere queste notizie ogni giorno. Da deputato del territorio chiedo le dimissioni dell’intero Cda –». Il riferimento è all’inchiesta sugli eventi che ha colpito il direttore della Fondazione Teatro Pirandello e l’onorevole Calogero Pisano, insieme ad altri quattro indagati.
Un giudizio politico senza mezzi termini: «Mi sembrano agli sgoccioli. È inutile andare avanti fino alla naturale scadenza. C’è un momento in cui bisogna prendere decisioni: questo è uno scandalo che ha investito tutti e qualcuno deve assumersi le proprie responsabilità».
Non solo politica. La Rocca Ruvolo accende i riflettori anche su una delle criticità più gravi del territorio: l’erosione costiera. «Le immagini della palazzina di Licata inghiottita dalle onde dimostrano che non si può più attendere: è un’emergenza che riguarda l’intera costa, da Porto Palo di Menfi a San Leone, fino a Eraclea Minoa. Bisogna intervenire subito».
Sul fronte interno al partito, la deputata rilancia anche una riflessione politica: «Condivido quanto detto dal presidente Roberto Occhiuto: Forza Italia ha bisogno di giovani e donne, di un’aria nuova. Servono più idee per il centrodestra, meno congressi e meno tesseramenti, ma più fiducia da parte degli elettori».
Infine, una stoccata anche sul piano nazionale ed europeo. In vista della presenza in città dell’onorevole Marco Falcone, La Rocca Ruvolo chiarisce: «Non ho ricevuto alcun invito. Immagino sia impegnato nel suo collegio tra Sicilia e Sardegna. Ma più che agli auguri, ci aspettavamo risposte concrete da Bruxelles».
Il riferimento è a dossier cruciali per il territorio: «Il comparto pesca è al collasso, così come servono interventi urgenti per realtà come Niscemi e altre aree della Sicilia colpite duramente da eventi calamitosi. Le comunità chiedono risposte, non passerelle».
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