Fortitudo ti presento il tuo avversario: Virtus Roma

È tempo di big match per la Fortitudo Agrigento.  Domenica attende sul proprio parquet la capolista Virtus Roma. Partita valevole per la 12^ giornata di regular season.

I biancazzurri, nell’ultimo turno, sono usciti sconfitti dal PalaFerraris di Casale Monferrato al termine di una partita combattuta fino alla fine e sono dunque determinati più che mai a riprendere immediatamente la marcia.

Con il capitano Marco Evangelisti fermo ai box e Tommaso Guariglia non ancora al top della condizione fisica, coach Franco Ciani può contare, comunque, sull’ottimo momento di forma di Lorenzo Ambrosin (autore di 18 punti con 7 rimbalzi), sulla potenza fisica di Giacomo Zilli (in doppia-doppia da 12 punti e 10 rimbalzi) e sul dinamismo e la versatilità di Edoardo Fontana (autore di 8 punti, 5 rimbalzi e 3 assist).

Gli avversari

Sulla loro strada gli uomini di coach Franco Ciani trovano i giallorossi capitolini reduci da due sconfitte consecutive, ma che già dalla scorsa estate hanno ottenuto i galloni di stra-favoriti per la vittoria del girone e conseguente promozione nella massima serie. A guidarli è un coach di grande esperienza e con un ricco palmarès di trionfi alle spalle. Piero Bucchi, bolognese classe ’58, vanta 3 Promozioni in A1, 2 Finali Scudetto, 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italia e 1 Coppa Italia Legadue e guida la Virtus già dalla passata stagione.

Per quanto riguarda il roster, confermati Tommaso Baldasso, Massimo Chessa e Aristide Landi; gli innesti principali sono stati l’ala classe ’91 Marco Santiangeli, l’ala classe ’90 Daniele Sandri, l’ala italo-bosniaca classe ’95 Amar Alibegovic e la guardia ex-biancazzurra Andrea Saccaggi. I due spot stranieri sono andati a due americani reduci da ottime stagioni nel massimo campionato italiano ovvero il “folletto” Nic Moore e il “gigante” Henry Sims.

Che partita sarà?

Difesa energica e contropiede rappresentano la teoria del basket ideale e coach Piero Bucchi da sempre ne ha fatto un mantra del proprio modo di concepire la pallacanestro. I numeri mettono in evidenza una squadra abbastanza equilibrata con 78.7 punti di media in attacco, mentre in difesa la media punti subìta è di 77.2.

Una chiave sarà la difesa sul pick & roll perché la Virtus con Sims e Landi è in grado di farne un’arma potenzialmente devastante, senza contare il fatto che, in situazioni di questo tipo, si possono aprire spazi al tiro da tre sempre con Landi (41%) e poi con Chessa (39%), entrambi abili in questa specialità.

Analogamente a quanto visto nella partita contro Casale Monferrato, anche contro i virtussini la lotta sotto i tabelloni dovrebbe rappresentare una delle chiavi della partita. I padroni di casa, ad ogni modo, vantano una batteria di lunghi che ha messo in difficoltà tutte le squadre incontrate finora: Cannon (7.8) vs. Sims (10.8) e Zilli (5.8) vs. Landi (6.5): duelli tutti da godere per chi ama questo sport.

Not in my House

Henry Sims. Nativo del Maryland, classe ’90, Sims è un centro (208cm x 111kg) che vanta un ottimo background cestistico: all’università ha vestito per quattro anni la maglia degli Hoyas della prestigiosa Georgetown; poi, pur non avendo preso parte al draft, per diversi anni si è diviso tra D-League ed NBA.

Nella massima lega professionistica americana ha giocato per New Orleans Pelicans, Cleveland Cavaliers, Philadelphia Sixers e Brooklyn Nets totalizzando 135 partite con 7.6 punti di media.

In Italia è alla seconda esperienza avendo giocato lo scorso anno a Cremona in Serie A,mentre quest’anno, ha optato per il downshifting in maglia giallorossa con l’obiettivo di riportare la Virtus nell’olimpo del basket italiano.

Con oltre 18 punti a partita è il 12° realizzatore del girone e il terzo miglior rimbalzista (10.8); altro dato statistico rilevante sono le 2 stoppate di media a partita che lo rendono il miglior stoppatore del girone.

Probabile line-up: Moore, Santiangeli, Sandri, Landi, Sims.