Fortitudo Moncada Agrigento – una stagione da raccontare, lo speciale di AgrigentoOggi

Una stagione indimenticabile, segnata da sfide straordinarie e sorpassi in classifica per inseguire le big. Mondi distanti ma squadre ugualmente forti che hanno saputo plasmare giocatori e identità di gruppo.

La narrazione intrecciata di questa incredibile corsa si è chiusa al termine di un overtime in gara tre dei quarti di finale di playoff, con il decisivo tris della quotatissima Vanoli Cremona, squadra costruita per il salto di categoria e con una solidità mentale da fare tremare chiunque. Una stagione da raccontare che lascia tracce di un lavoro fatto bene, perchè nello sport, vincere non è l’unica cosa che conta. Partiti con l’obiettivo salvezza, alla Moncada, hanno dimostrato, con coerenza, che si possono ottenere successi anche senza spese pazze, lavorando sodo e credendo nelle persone. Uno spirito di gruppo che passa dalla programmazione, dall’entusiasmo e dalla passione, un tempo del presidente Salvatore Moncada, adesso dal figlio Gabriele, adeguatamente supportato dai fratelli Andrea e Raimondo. “Il fatto di esserci guadagnati il rispetto su tutti i campi ma soprattutto da parte di società prestigiose, sentire parlare di noi come una squadra che gioca bene – commenta Albano Chiarastella – ci ha reso orgogliosi. Tutto – continua il capitano della Moncada, protagonista assoluto in gara 3 dei playoff contro la Vanoli Cremona – è stato difficile ottenerlo e l’abbiamo sudato sapendo che dovevamo dare il ancora di più del massimo, con il lavoro, i sacrifici e la voglia di lottare”. Le parole dell’argentino sono la sintesi della stagione. Lavoro, impegno ma anche voglia di divertirsi e divertire. Valori riconosciuti dai tifosi, che sono cresciuti, sia in termini numerici che di competenza e non hanno mai fatto mancare il loro calore, tanto che ha detta di tutti gli avversari, il PalaMoncada è diventato un “fortino” in espugnabile. Del resto in stagione qui sono cadute quasi tutte, compresa la fortissima, non solo per il nome, Cantù. Quasi tutte dicevamo, perchè la Vanoli Cremona (insieme all’Urania Milano) era riuscita a sbancare il “covo” biancazzurro, superando la squadra di Devis Cagnardi, tra playoff e stagione regolare, ben cinque volte quest’anno. Chiuso il sipario sulla stagione 2023-2024 è tempo di continuare a sognare perchè, come ha detto il presidente Gabriele Moncada: “sognare non è vietato anche se abbiamo consapevolezza di squadre più attrezzate di noi per vincere il campionato”. Questo accadeva quest’anno, ora meritato riposo e poi a lavoro per la prossima stagione. IL SERVIZIO VIDEO >>>