La Virtus Roma mostra i muscoli: al PalaMoncada la Fortitudo cede 83 a 87

La Virtus Roma mostra i muscoli: al PalaMoncada la Fortitudo cede 83 a 87
di Michele Bellavia

Non basta il cuore. La Fortitudo Agrigento perde il big match contro la Virtus Roma con il punteggio di 83 a 87. Priva di Zilli (risentimento muscolare), con Guariglia non ancora al top e senza Evangelisti, la formazione di coach Franco Ciani ha tenuto testa alla capolista trascinata da un grande Dimitri Sousa (20 punti), da Cannon (19), Pepe (15), Ambrosin (13) e Bell (13). Per gli ospiti Nic Moore mette a referto ben 34 punti con il 62% dall’arco, seguito da Sims con 17 e Baldasso con 12.
È proprio il folletto americano ad aprire il match. Ma il primo periodo di gioco è caratterizzato soprattutto dal nervosismo e dalla tensione: la Virtus ne approfitta subito e prova a scappare chiudendo la prima frazione avanti (16 – 24).
Nel secondo quarto la forbice si allarga ulteriormente con le triple di Moore, implacabile dalla lunga distanza, e dell’ex Saccaggi (+11). Ma la reazione dei padroni di casa, che nel frattempo sono costretti a rinunciare a Zilli, è furiosa: a poco a poco riducono lo svantaggio e con i canestri di Bell e Sousa si portano ad un solo possesso di svantaggio a metà del secondo quarto.
L’ala brasiliana impatta benissimo il match mettendo a referto 12 punti in 8 minuti di gioco, consentendo agli uomini di coach Franco Ciani di rimanere agganciati ai giallorossi capitolini che vanno alla pausa lunga avanti di 6 punti (43 – 49).
In avvio di ripresa, il punteggio si muove pochissimo: è soprattutto Moore, arrivato a quota 24 punti, il motore dei virtussini, ma il cuore dei biancazzurri pulsa alla grande e con Cannon arriva la parità a metà del terzo quarto (51 – 51). È ormai un’altra partita, le due formazioni si battono punto a punto anche se la Virtus chiude avanti di un solo possesso la terza frazione (62 – 65).
È il tiro dall’arco l’arma in più della Virtus che, sempre con Moore e poi con Landi, scappa nuovamente a +9.
Ma l’orgoglio della “Effe” è duro a morire: 5 punti consecutivi di Ambrosin e una tripla di Bell provano a scuotere i compagni che si rifanno sotto a metà frazione (72 – 75).
Ma con la straordinaria precisione di Moore dall’arco si può fare ben poco e per la formazione di Bucchi arriva la doppia cifra di vantaggio (+10).
Gli ultimi sussulti non bastano per cambiare l’esito del match e la Virtus espugna il PalaMoncada con il punteggio di 83 a 87.
Adesso occhi puntati sul derby del PalaConad di Trapani contro i cugini granata, partita che per il quarto anno consecutivo, quasi fosse una tradizione, si svolge nel periodo natalizio, mentre il prossimo impegno casalingo dei biancazzurri è il match del 30 dicembre contro la Zeus Energy Group Rieti.

M Rinnovabili Agrigento – Virtus Roma 83-87 (16-24, 27-25, 19-16, 21-22)

M Rinnovabili Agrigento: Sousa 20 (4/5, 2/5), Cannon 19 (6/8, 1/2), Pepe 15 (1/1, 3/10), Ambrosin 13 (2/3, 3/5), Bell 11 (3/6, 1/3), Fontana 5 (2/5, 0/3), Zilli 0 (0/1, 0/0), Guariglia 0 (0/1, 0/2), Evangelisti 0 (0/0, 0/1), Cuffaro 0 (0/0, 0/0), Nicoloso 0 (0/0, 0/0), o Trupia 0 (0/0, 0/0). All Ciani, ass Dicensi, Ferlisi

Tiri liberi: 17 / 28 – Rimbalzi: 20 2 + 18 (Amir Bell 5) – Assist: 14 (Amir Bell 6)

Virtus Roma: Moore 34 (5/6, 5/8), Sims 17 (6/13, 0/0), Baldasso 12 (2/3, 2/3), Sandri 9 (3/4, 0/0), Santiangeli 4 (2/3, 0/2), Alibegovic 4 (2/3, 0/1), Landi 3 (0/0, 1/5), Saccaggi 3 (0/1, 1/1), 1 (0/0, 0/4), Lucarelli 0 (0/0, 0/0). All Bucchi

Tiri liberi: 20 / 21 – Rimbalzi: 34 6 + 28 (Henry Sims 15) – Assist: 13 (Nic Moore 6)