La Moncada ribalta la Paffoni: difesa, talento e carattere trascinano Agrigento ai play-in (92-82)
AGRIGENTO – Una Moncada Energy brillante, intensa e mai domata supera la Paffoni Fulgor Basket Omegna per 92-82 al PalaMoncada, al termine di una gara spettacolare, corretta e a tratti di altissimo livello tecnico. Dopo un primo quarto in salita, la Fortitudo cambia marcia grazie a una difesa asfissiante e a un attacco corale che piega la resistenza piemontese, costretta a inseguire fino alla sirena finale. Un successo che vale la qualificazione ai play-in, traguardo centrato al termine della stagione regolare.
Omegna parte forte, ma Agrigento resta in scia
L’avvio è a ritmi altissimi: palla a due e primo canestro affidato a Douvier, subito replicato da un efficace backdoor ospite. Il quintetto base di coach Cagnardi (Zampogna, Querci, Conti, Douvier e Grani) regge l’urto di una Paffoni precisissima, che nei primi minuti vola con percentuali irreali, chiudendo al giro di boa avanti di tre lunghezze.
Il primo vero strappo è di marca Omegna: Trapani, incontenibile, firma due triple consecutive nel mini-parziale di 0-8 che vale il +9. Il PalaMoncada si accende dopo un antisportivo fischiato allo stesso Trapani e soprattutto grazie all’ingresso di Cagliani, che interrompe il digiuno con una tripla dall’angolo e ne piazza subito un’altra dopo una rubata di Chiarastella. Agrigento alza l’intensità difensiva e chiude il primo quarto sul 21-28, ricucendo parte dello strappo.
Difesa feroce e sorpasso Fortitudo
Il secondo periodo è il vero turning point del match. Omegna prova a scappare nuovamente (23-36 dopo 12’), ma da lì in poi la partita cambia volto. Grani annulla Balanzoni su entrambi i lati del campo, Conti colpisce da fuori e attacca il ferro costringendo gli ospiti al fallo, mentre Cagliani è semplicemente devastante: tre triple, energia pura e dominio emotivo.
La Moncada trova continuità, corre in transizione e punisce ogni palla persa avversaria. Il sorpasso arriva con la tripla di Douvier (43-41), seguita da un’altra conclusione pesante dello stesso lungo. La difesa agrigentina diventa un muro e il primo tempo si chiude tra gli applausi sul 52-46, al termine di un secondo quarto vinto 31-18.
Controllo e maturità dopo l’intervallo
Nel terzo quarto Agrigento dimostra di saper gestire. Douvier continua a dominare nel post basso, Zampogna orchestra con lucidità e Cagliani piazza l’ennesima tripla “mentale” quando Omegna tenta di riavvicinarsi. I piemontesi restano aggrappati al talento balistico di Voltolini e Misters, ma pagano a caro prezzo le palle perse, che a quattro minuti dalla sirena del periodo diventano 14.
La Fortitudo colpisce in campo aperto, difende fino allo scadere dei 24” e chiude il terzo periodo avanti 76-65, con cinque uomini in doppia cifra nonostante le rotazioni ridotte (sette effettivi per l’assenza di Martini).
Tentativo di rimonta respinto
L’ultimo quarto si apre con lo scatto d’orgoglio della Paffoni: 0-8 firmato dalle triple di Casoni e Voltolini e partita improvvisamente riaperta (76-73). Ma Agrigento non si scompone. Querci mette una tripla fondamentale, l’asse Douvier–Grani continua a fare male e Zampogna infila una conclusione velenosa che ricaccia indietro gli avversari.
Nel finale la differenza la fa ancora la difesa: Omegna forza, sbaglia liberi pesanti e non trova soluzioni contro una Fortitudo attentissima. Si entra nell’ultimo minuto con la Moncada a +10 e il match si chiude sul 92-82 tra gli applausi del pubblico.
Numeri e protagonisti
Le statistiche raccontano una partita equilibrata in rimbalzi e assist, ma il dato decisivo è quello delle 22 palle perse di Omegna, frutto della pressione difensiva agrigentina (11 rubate). La Moncada tira con il 65% da due, il 41% da tre e paga solo parzialmente ai liberi (70%), mentre gli ospiti sprecano troppo dalla lunetta (5/11).
Difficile scegliere un MVP:
Douvier domina con 26 punti, Zampogna illumina e dà ordine, Cagliani è chirurgico (+25 di plus/minus, per 20 di valutazione), Grani firma una doppia doppia di grande sacrificio (14 punti, 10 rbz), Conti attira falli con continuità, Querci colpisce nei momenti chiave, mentre Chiarastella guida da capitano con energia, rubate e assist.
Obiettivo centrato: ora i play-in
Grazie a questo successo e ai risultati maturati sugli altri campi, la Moncada Energy Agrigento conquista l’accesso ai play-in come 11esima. Il cammino della Fortitudo proseguirà giovedì 30 aprile, nel primo turno in trasferta contro la decima classificata, che alla luce degli esiti dell’ultima giornata è l’Assigeco Piacenza. Un nuovo banco di prova attende Agrigento, pronta a giocarsi le proprie chance con fiducia, solidità e identità.
Tabellino
Moncada Energy Agrigento – Paffoni Fulgor Basket Omegna 92-82 (21-28, 31-18, 24-19, 16-17)
Moncada Energy Agrigento: Bryce Douvier 26 (9/13, 2/2), Alfonso Zampogna 18 (6/8, 2/9), Matteo Cagliani 16 (1/1, 4/7), Federico Grani 14 (7/9, 0/0), Alberto Conti 12 (3/6, 1/5), Lorenzo Querci 6 (0/3, 2/4), Albano Chiarastella 0 (0/0, 0/0), Andrea Ambrogio 0 (0/0, 0/0), Raimundo Orrego 0 (0/0, 0/0), Kenneth Viglianisi 0 (0/0, 0/0), Giulio Martini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 7 / 10 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Federico Grani 10) – Assist: 16 (Alfonso Zampogna 5)
Paffoni Fulgor Basket Omegna: Emanuele Trapani 17 (1/3, 4/8), Giacomo Baldini 11 (4/6, 1/3), Michael Sacchettini 10 (5/7, 0/0), Jacopo Balanzoni 10 (4/7, 0/0), Alessandro Voltolini 10 (2/2, 2/3), Michele Antelli 6 (0/1, 2/4), Manuel Dimeco 5 (1/1, 1/2), Axel Piccirilli 5 (1/1, 1/2), Andris Misters 5 (1/1, 1/3), Federico Casoni 3 (0/0, 1/3)
Tiri liberi: 5 / 11 – Rimbalzi: 24 4 + 20 (Federico Casoni 5) – Assist: 17 (Axel Piccirilli 5)–
Adolfo Sanfilippo
Foto Antonino Piraneo
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