Finanza personale: dove si concentrano oggi gli investimenti dei piccoli risparmiatori?

Nelle ultime settimane i mercati finanziari hanno potuto beneficiare di una tregua concessa dagli orsi, che ha allontanato le quotazioni delle piazze internazionali dalle importanti aree di supporto in cui stazionavano da un po’ di tempo. Nonostante la fase di distensione, però, il focus degli addetti ai lavori è già carico e incentrato su altri driver che nei mesi a seguire potrebbero innescare ulteriori tensioni sulle borse. Secondo il parere di molti analisti, saranno le mosse della BCE inerenti la politica monetaria dell’Eurozona a rappresentare il mover più importate: con ogni probabilità, infatti, la Banca Centrale potrebbe essere costretta, seguendo l’esempio della FED, a rincorrere l’inflazione, facendo mancare il proprio supporto in termini di liquidità alle varie economie e al sistema finanziario.

Rispetto al contesto statunitense, a preoccupare gli esperti è la situazione dei debiti pubblici di alcuni paesi membro dell’UE, tra cui la stessa Italia: difatti l’abnorme stock di titoli di stato emessi è stato ulteriormente appesantito dalle manovre necessarie a fronteggiare l’emergenza pandemica; un deciso innalzamento del costo del denaro rischierebbe di far andare fuori controllo la periferia dell’Area come accaduto in passato, non a caso gli spread tra i vari decennali prezzano già una discreta tensione sui mercati di riferimento, basti pensare che il rendimento del benchmark italiano ha superato abbondantemente i 300 Bps. Naturalmente a soffrire maggiormente per il contesto generale sono i piccoli risparmiatori che hanno la necessità di proteggere i propri capitali dagli effetti dell’inflazione e, allo stesso tempo, di non esporsi a rischi eccessivi.

In queste condizioni attuare una corretta strategia è fondamentale. A tal proposito può essere utile prendere in esame la guida ai migliori investimenti di adesso messa a disposizione da Guidatradingonline.net, sito specializzato nel settore degli investimenti digitali molto apprezzato sia dagli aspiranti trader che dai professionisti.                   Partendo dal presupposto che il risparmiatore debba essere in possesso di un profilo di rischio adeguato e di un orizzonte temporale sufficientemente lungo, è importante sottolineare come la sola diversificazione, pur eseguita ad arte, non basti più: alti livelli volatilità e correlazioni intermarket che in fase di risk off non funzionano come dovrebbero, suggeriscono l’attuazione di strategie diverse dalla semplice metodologia buy and hold.

Strategia di accumulo e tecniche di copertura

 

Per costruire la componente core del portafoglio di investimento, anziché posizionarsi in un’unica soluzione sulle varie asset class che compongono la diversificazione, è saggio implementare una strategia di accumulo divisa in più fasi distanziate nel tempo e su diversi livelli di prezzo dei sottostanti, in modo da diluire gli effetti della volatilità

In aggiunta la porzione dell’allocazione più suscettibile al rischio può essere coperta con specifiche tecniche: utilizzando lo short selling e la leva finanziaria, nella fattispecie, l’investitore è in grado di beneficiare del deprezzamento di un asset sulle scansioni temporali più veloci, impiegando una frazione del capitale a disposizione. Naturalmente, per porre in essere un’operatività di questo tipo, è necessario servirsi di determinati tool di investimento che vengono rilasciati solo da alcuni intermediari finanziari.

Come utilizzare i trading tool dei broker online

 

I servizi offerti dai broker online sulle piazze di scambio non regolamentate rappresentano un canale di accesso ai mercati molto interessante, in quanto i risparmiatori possono fruire di tutte le funzionalità precedentemente introdotte e non sono gravati da costi particolarmente elevati. 

La sottoscrizione di un conto trading presso queste società non prevede alcuna commissione e viene eseguita via web senza l’intervento di terze parti. Inoltre i broker online mettono a disposizione degli utenti delle risorse per supportarli nell’implementazione dell’operatività: dopo la fase di registrazione, infatti, si può scegliere se intraprendere un percorso di formazione o utilizzare i dispositivi per la costruzione di strategie passive di investimento.