Una risposta investigativa immediata e la straordinaria prontezza di riflessi della vittima hanno permesso ai Carabinieri della Compagnia di Agrigento di dare un nome e un volto all’autore di una tentata violenza sessuale avvenuta al Villaggio Mosè. Nei guai è finito un agrigentino di 42 anni, denunciato a piede libero dopo aver aggredito una ragazza immigrata di 21 anni, ospite di una comunità di accoglienza locale.
I fatti si sono consumati sabato sera, intorno alle 22:30. La giovane stava cercando di rientrare nella struttura e, fidandosi, ha accettato il passaggio in auto offerto da uno sconosciuto. Quello che sembrava un gesto di cortesia si è però trasformato in un incubo a pochi metri dalla destinazione: l’automobilista ha bloccato le portiere e ha tentato di baciare e palpeggiare la ventunenne.
Davanti alla ferma e coraggiosa resistenza della ragazza, l’uomo ha reagito con violenza, scaraventandola fuori dall’abitacolo prima di premere sull’acceleratore e fuggire a tutta velocità. Nonostante il forte shock e le contusioni dovute alla caduta, la giovane ha avuto la lucidità di impugnare il proprio telefono cellulare e immortalare la vettura in fuga. Quegli scatti si sono rivelati decisivi.
I militari dell’Arma, grazie ai dettagli del veicolo e ai riscontri tecnologici, hanno avviato una caccia all’uomo lampo, rintracciando il quarantaduenne nel giro di poche ore. La vittima è stata successivamente accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dove i medici le hanno prestato le cure necessarie per le ferite riportate nella caduta, giudicate guaribili con una prognosi di pochi giorni. Le indagini proseguono ora per delineare con precisione ogni dettaglio del grave episodio.
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