Fiaccabrino resta al Pirandello: la scelta di Sodano e quella continuità politica che fa discutere
Il nuovo Cda conferma fino a dicembre la direttrice generale. Alessandra Fiaccabrino, commercialista e revisore dei conti, ha un passato politico preciso: candidata con Forza Italia alle Regionali del 2022. Nel nuovo Consiglio resta anche Giulio Cinque, indicato dalla Regione in quota Schifani e nell’area di Forza Italia, che con Sodano diventa vicepresidente, ruolo che prima non ricopriva. Sullo sfondo, la rete dei rapporti con il Parco della Valle dei Templi con alla guida Roberto Sciarratta. Nessuna prova di accordi politici, ma una continuità che fa sorgere interrogativi.
La rivoluzione annunciata da Michele Sodano al Teatro Pirandello comincia con una conferma.
Il nuovo Consiglio di amministrazione ha deciso di mantenere Alessandra Fiaccabrino alla direzione generale fino al 31 dicembre. Una scelta temporanea, ma significativa: il nuovo corso avrebbe potuto interrompere il rapporto con la precedente governance e invece ha scelto la continuità.
Fiaccabrino è una professionista con un curriculum nel settore economico-finanziario e nella revisione degli enti. Ma ha anche una storia politica che non può essere ignorata: nel 2022 è stata candidata alle Regionali nella lista Forza Italia, nella circoscrizione di Agrigento. Prima ancora era stata assessore al Bilancio e alle Attività produttive a Palma di Montechiaro.
Non ci sono elementi per affermare che gli incarichi successivamente ottenuti siano stati conseguenza di quella candidatura. Ma quella candidatura rappresenta una collocazione politica precisa e documentata.
Cinque, il ponte con la Regione
Nel nuovo Cda resta anche Giulio Cinque, componente già presente nel precedente Consiglio.
Cinque era stato nominato nel 2023 dal presidente della Regione Renato Schifani, esponente di Forza Italia, come rappresentante regionale nella Fondazione. Oggi non soltanto rimane: diventa vicepresidente, ruolo che nel precedente assetto non ricopriva.
Anche in questo caso il dato documentale è chiaro: la nomina regionale fu firmata da Schifani. La stampa locale ha poi collocato Cinque nell’area di Forza Italia.
Due elementi, Fiaccabrino e Cinque, che non dimostrano alcun accordo politico, ma che rendono meno semplice leggere la nuova governance come una cesura totale con il passato.
Il Parco e la nuova era Sodano
Il rapporto tra Pirandello e Parco Archeologico della Valle dei Templi esisteva già prima di Sodano. La novità è che nella nuova fase amministrativa il dialogo tra le principali istituzioni culturali agrigentine torna a essere un elemento importante della strategia di valorizzazione del territorio.
Alla guida del Parco c’è Roberto Sciarratta, il cui nome è stato più volte indicato dalla stampa locale come vicino a un esponente agrigentino di spicco di Forza Italia.
Anche qui nessun elemento consente di trasformare i rapporti istituzionali in rapporti politici. Ma il dato contribuisce a delineare una rete nella quale vecchie e nuove interlocuzioni si incrociano.
La domanda resta
Il punto, dunque, non è sostenere che Forza Italia abbia nominato Fiaccabrino. Non ci sono prove per dirlo.
Il punto è osservare la sequenza.
Un sindaco che annuncia discontinuità e superamento delle spartizioni politiche.
Una direttrice generale con una candidatura ufficiale nelle liste di Forza Italia che viene confermata.
Giulio Cinque, indicato dalla Regione in quota Schifani e nell’area di Forza Italia, che con Sodano resta nel Cda e diventa vicepresidente, ruolo che prima non ricopriva.
E una rete istituzionale che comprende il Parco della Valle dei Templi, guidato da un direttore che la stampa ha collocato nell’area vicina a un esponente di spicco di Forza Italia.
Sono fatti distinti e non dimostrano un disegno comune. Ma raccontano una continuità dentro la discontinuità annunciata.
La vera domanda, allora, non è se esista già la prova di un accordo politico. Non c’è.
È piuttosto capire quanto pesino competenze, rapporti istituzionali e percorsi politici nelle scelte della nuova stagione del Pirandello.
Per ora, le carte consentono di porre la domanda. Non ancora di dare una risposta.
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