Con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, il giudice del tribunale di Agrigento, Laerte Conti, ha assolto un ginecologo e un medico del pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, finiti a processo per la morte di un feto e la sterilità di una donna. Esclusa la responsabilità dei due sanitari accusati di aver sottovalutato i sintomi della paziente.
Il pubblico ministero aveva chiesto un anno e sei mesi di reclusione per il ginecologo e un anno per l’altro medico. Alla richiesta di condanna si erano associati i legali di parte civile, Gianfranco Pilato e Antonino Manto mentre i difensori degli imputati, gli avvocati Salvatore Manganello, Salvatore Loggia e Luigi Ciotta, avevano chiesto l’assoluzione.
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