Festa della GdF, il bilancio: “Scoperti 150 furbetti del reddito di cittadinanza”

La Guardia di Finanza di Agrigento oggi ha celebrato il 248esimo anniversario della fondazione del corpo e, nell’occasione ha fatto un bilancio dell’intensa attività svolta dall’inizio del 2021, fino al 31 maggio dell’anno in corso. La cerimonia si è tenuta presso la caserma “Antonio Mosto”, alla presenza del prefetto Maria Rita Cocciufa, e delle più alte cariche istituzionali della provincia di Agrigento. A fare gli onori di casa il comandante provinciale, colonnello Rocco Lopane. Nel cortile della caserma schierati una rappresentanza di ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri.
Nel 2021 e nei primi 5 mesi di questo 2022, i finanzieri in servizio in tutto l’Agrigentino hanno eseguito decine di interventi ispettivi, e indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica ed organizzata, nel tessuto economico e sociale: un impegno “a tutto campo”, a tutela di famiglie e di imprese in difficoltà ed a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del Paese.
Si è spesso trattato di “interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul
controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria”, in particolare nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e di chi ha messo in atto “condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale”. In 15 mesi scoperti 258 “furbetti” del reddito di cittadinanza, su oltre 300 accertamenti effettuati, con una frode complessiva di circa 2 milioni e mezzo di euro.

Nel corso del 2021 e dei primi 5 mesi del 2022, la Guardia di finanza di Agrigento ha eseguito oltre 4.500 interventi ispettivi e concluso 84 indagini di polizia giudiziaria per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto imprenditoriale e sociale: un impegno “a tutto campo” a tutela della famiglie e delle imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del territorio.

Nel settore a tutela del Monopolio statale del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 40 interventi, di cui 16 irregolari, verbalizzati 61 persone e sequestrati 24 apparecchi/terminali e congegni da divertimento e intrattenimento. Sono stati eseguiti 139 controlli in aziende in materia di rispetto della normativa sul lavoro, scoprendo 192 lavoratori irregolari o completamente “in nero”.

Nel contesto della tutela della spesa pubblica, i risultati conseguiti dai finanzieri nella provincia di Agrigento si riferiscono ai contributi che a vario titolo l’Unione Europea, lo Stato e gli Enti locali erogano a sostegno delle imprese e dei cittadini. L’azione di servizio ha portato all’individuazione di oltre 1,5 milioni di euro di contributi comunitari (Fondi strutturali)indebitamente percepiti, con la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria competente di 10 responsabili; oltre 1 milione di euro di contributi nazionali e locali indebitamente percepiti (tra cui finanziamenti assistiti da garanzia statale e contributi a fondo perduto), con la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria di 17 responsabili e 68 sanzioni amministrative.

Nel settore degli appalti pubblici sono state controllate erogazioni per 50 milioni di euro di cui oltre 3,5 milioni di euro oggetto di assegnazione irregolare, con la denunzia di 10 soggetti di cui 4 tratti in arresto, in tema responsabilità amministrativa, sono stati accertati danni erariali per circa 14 mln di euro, proposte per il sequestro oltre 550 mila euro e 119 soggetti denunciati.

Sulla spesa previdenziale sono stati accertati importi indebitamente percepiti per circa 750 mila euro, avanzate proposte di sequestro per circa 700 mila euro e denunciati 113 soggetti; in tema di anticorruzione, denunciati 14 soggetti, di cui 3 pubblici ufficiali.

Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie (valuta e investimenti finanziari) e patrimoniali (beni mobili, immobili) illecitamente accumulati hanno consentito di avanzare proposte di sequestro per circa 15 milioni di euro. In tale ambito sono stati eseguiti accertamenti patrimoniali nei confronti di 123 persone fisiche e giuridiche. In via preventiva, su richiesta dei Prefetti sono stati svolti oltre 600 controlli in materia di certificazione antimafia volte ad autorizzare le imprese a partecipare a gare pubbliche.

Nel contrasto all’utilizzo a fini illeciti dei circuiti finanziari ed al contrasto al terrorismo internazionale, i reparti della Guardia di finanza di Agrigento hanno approfondito ed investigato oltre 150 segnalazioni per operazioni finanziarie provenienti dall’Uif della Banca d’Italaia; eseguiti 4 controlli e 1 ispezione antiriciclaggio nei confronti di professionisti e intermediari finanziari; effettuato 7 controlli nei confronti di Money Transfer, con l’identificazione di 36 soggetti che avevano effettuato operazioni finanziarie sospette con l’estero. Nel comparto dei reati fallimentari sono state accertate distrazioni di beni per oltre 9 milioni di euro, e denunciate all’Autorità giudiziaria 23 persone per reati di bancarotta fraudolenta.

Nei settori della sicurezza dei prodotti, della “lotta alla contraffazione”, e della “tutela del “made in Italy”, sono stati eseguiti 160 interventi con la denuncia di 53 persone, per i reati di contraffazione di marchi. Sono stati inoltre sequestrati circa 800.000 prodotti, falsi, contraffatti o perché ritenuti pericolosi per la salute, nonché oltre 1.500 chili di prodotti agro-alimentari non genuini.