Festa dei morti: Mangione pronto a stupire con le “opere” di pasta di mandorle

Una delle più sentite tradizioni della nostra amata Sicilia è quella di ricordare e di festeggiare i morti. Ricordarli significa andare al cimitero, porre sulle tombe dei fiori freschi e dir loro qualche preghiera per raccomandare l’anima alla clemenza di Nostro Signore; festeggiarli, invece, lo facciamo comprando giocattoli e dolciumi tipici di questa ricorrenza. Ecco allora che non poteva star quieto il nostro artista “dolce” – pastry chef Giovanni Mangione – preparando dei veri capolavori di alta pasticceria con la semplice pasta di mandorle. Il “Michelangelo agrigentino” e lo dico con orgoglio e ammirazione, ha avuto la capacità di preparare con naturale bravura delle vere meraviglie per gli occhi e per il palato lasciando sbalorditi chiunque lo conosce e non può far a meno di amarlo, a discapito della linea. Lui il suo lavoro lo ha nel Dna e qualsiasi dolce che di per sé può sembrare insignificante acquisisce una luce diversa come se avesse la bacchetta magica ed ecco che il rospo diventa principe. Quindi che dire? Gio sei un grande e non ci “sdegni” mai!!