Favara ripudia ogni forma di mafia, cittadini e istituzioni alla fiaccolata

Favara ripudia ogni forma di mafia
E’ il messaggio conclusivo della fiaccolata che, come programmato, si è tenuta stasera a Favara, con raduno in piazza don Giustino e conclusione, – dopo avere attraversato tutto il corso principale, – in piazza Cavour davanti al Palazzo Municipale.
Un messaggio lanciato con brevi parole, semplici ma incisive, tanto dalla Sindaca Anna Alba, che prima ha lanciato verso il cielo un beneaugurante nugolo di palloncini bianchi, quanto dall’arciprete don Giuseppe D’Oriente, che alla legalità ha collegato la solidarietà, prima di impartire la benedizione di Dio ai presenti ed alla città.
Oltre ad una rappresentanza dei cittadini, da sottolineare la presenza di tutte, proprio tutte le istituzioni locali, da quelle politiche, con Sindaco, Giunta, Presidente del Consiglio Comunale, Consiglieri di maggioranza ed opposizione, con i due deputati nazionali favaresi Tonino Moscatt e Nino Bosco, a quelle religiose, militari, sindacali ed associative.
Ed alla città come alle autorità locali ha voluto esprimere vicinanza e solidarietà con la sua presenza, il Senatore siciliano del Movimento 5Stelle Mario Michele Giarrusso, noto per la sua militanza di vecchia data nei movimenti antimafia sin dagli anni della giovinezza, e per aver sempre preso parte alle principali battaglie della società civile.
Inoltre hanno partecipato a tutta la manifestazione il Commissario Regionale dell’ex provincia di Agrigento dott. Giuseppe Marino, e la Sindaca di Porto Empedocle, prof.sa Ida Carmina.
Una manifestazione sobria ed essenziale, che certamente non ha registrato quella massiccia partecipazione che in talune occasioni dolorose, come per esempio quando si è trattato della morte dell’innocente Stefano Pompeo, per la legalità ha emotivamente coinvolto migliaia di cittadini.
Ricordiamo che allora, eravamo nell’aprile 1999, migliaia di persone parteciparono alla marcia silenziosa ed alla a Veglia di Preghiera, per Stefano Pompeo. E poi il CPC avanzò al Vescovo la proposta di sospendere a Favara, per un determinato periodo, le feste religiose esterne, con l’illuminazione straordinaria, il suono della banda musicale, concerti pubblici e orchestre con cantanti e quant’altro di pompa esterna, lasciando solo la possibilità di processioni ed aumentando anzi incontri di quartiere con relativi momenti forti di evangelizzazione.
Adesso la situazione ed il clima sono completamente diversi, e la manifestazione ha comunque sicuramente fatto passare il messaggio che Favara non torna e sicuramente non vuole tornare indietro.
Dopo i passi positivamente compiuti negli ultimi lustri, Favara non è più quella di una volta. Nessuna illusione per quel piccolo manipolo di malavitosi, ignoranti e meschini, che è e resterà isolato.
Per questo la richiesta unanime allo Stato che si faccia più presente, stroncando sul nascere ogni rigurgito di illegalità e violenza, potenziando le sue strutture e le risorse umane nel territorio.

Presente il vice prefetto Carmelina Guarneri, i due deputati favaresi Tonino Moscatt e Nino Bosco, il senatore del Mario Giarrusso, componente delle commissioni giustizia e antimafia a Palazzo Madama, il commissario straordinario del Libero consorzio di Agrigento Giuseppe Marino, il comandante della Capitaneria di Porto Filippo Parisi, il capitano della Guardia di Finanza Andrea Sotgiu, il funzionario della Polizia di Stato Paolo Bulgarella, il tenente dei carabinieri Nicolò Morandi.
Diego Acquisto

 



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