Ex OceanoMare, Lombardo: “dopo mesi la situazione è ancora ferma”

L’associazione ambientalista: “da molto tempo MareAmico si batte sulle incongruenze che insistono sul demanio pubblico, mettendoci la faccia.”

“Avevamo segnalato diversi locali chiusi da tempo e sostanzialmente abbandonati sulle spiagge che oltre a mostrare degrado, rappresentavano un vero e proprio rischio per la pubblica incolumità. Da quel momento, a poco a poco, sono iniziati a sparire. E’ stato così per il Maracajbo, per il Magaria, per il muro dell’Aster ed infine per l’OceanoMare”, così scrive Claudio Lombardo di MareAmico, “purtroppo – dice – in quest’ultimo locale, dopo la demolizione, in profondità sotto la sabbia sono rimaste tantissime strutture che, con la riduzione in altezza della spiaggia, sono venute fuori. Quindi ferri, serbatoi in cemento, tubi, paletti e tanta altra roba è venuta pericolosamente alla luce obbligando la Capitaneria di porto ad imporre un divieto di balneazione, transito e sosta in questi luoghi.”

Come sostenuto poi dallo stesso Lombardo, “purtroppo dopo mesi ancora la situazione è ferma, nonostante anche S.E. il Prefetto di Agrigento abbia pressato per la risoluzione del problema. Per fortuna nessuno fino ad ora si è seriamente fatto del male!”.

Si spera allora che la situazione possa smuoversi in tempi brevi, consentendo la fruizione di quella zona di costa interdetta ormai da troppo tempo, che verte in una situazione di pietoso abbandono.