“Dopo 34 anni di silenzio il caso dell’ex fabbrica Montecatini arriva all’Ars. Ora serve analisi sul rischio per la salute dei cittadini di Casteltermini e dei comuni limitrofi”. Lo scrive in una nota Michele Segretario, presidente del dipartimento restanza di Controcorrente.
“Si tratta di una svolta dopo oltre trent’anni e che riguarda il futuro ambientale e sanitario del Vallone – continua Segretario -. Quando ho parlato di questo problema a Ismaele La Vardera, ha subito richiesto un’audizione in commissione Ambiente all’Ars mettendo al centro del dibattito politico l’ex stabilimento industriale Montecatini di Casteltermini, abbandonato dal 1992 e mai bonificato, nonostante la massiccia presenza di amianto e contaminanti”.
L’iniziativa, infatti, è nata dal lavoro del dipartimento restanza di Controcorrente guidato da Michele Segretario e che ha portato alla presentazione di una risoluzione urgente in commissione.
“Il documento – si legge ancora – impegna il governo regionale a stanziare i fondi per la caratterizzazione del sito, ad avviare la vigilanza dell’area oltre a far partire un’indagine epidemiologica nei comuni di Casteltermini, Campofranco, Milena, Sutera e Mussomeli Non si può chiedere ai cittadini e ai giovani di questo territorio di ‘restare’ se le istituzioni abbandonano i territori e non si occupano dei rischi per la salute”.
“È gravissimo – conclude Segretario – per 34 anni non sia mai stata fatta un’analisi scientifica del suolo e che la Regione abbia messo questo sito in fondo all’elenco dei siti orfani da bonificare con i fondi del Pnrr. Ecco, Ismaele ha fortemente voluto per rompere un silenzio che è durato decenni. Ora la Regione passi dalle parole ai fatti: ci dica cosa c’è in quell’area e tuteli la vita dei cittadini”.

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