Ex direttore poste accusato di aver sottratto 300 mila euro: giocati a “gratta e vinci”, disposta perizia psichiatrica

Si è celebrata oggi innanzi al GUP Stefano Zammuto, l’udienza preliminare a carico di un ex Direttore delle Poste di Agrigento, S.C., queste le iniziali, accusato di essersi appropriato di circa 300.000,00, mediante prelievi effettuati sui libretti giudiziari in custodia a Poste Italiane s.p.a..

Il caso, tuttavia, appare singolare poiché le somme di cui si sarebbe appropriato l’imputato, assistito dagli Avv.ti Angelo Farruggia e Annalisa Russello, sembrerebbero, così emerge dagli atti di indagine, essere stati interamente destinati al consumo di gratta e vinci, all’epoca dei fatti venduti anche presso le poste.

Proprio per tale ragione l’ Avv. Angelo Farruggia, dopo avere prodotto una Consulenza Tecnica a firma del Prof. Eugenio Aguglia, Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Catania, e tutta una serie di altri documenti volti a comprovare che l’imputato risultava affetto da ludopatia ( ovvero da dipendenza da gioco d’azzardo), ha richiesto il giudizio abbreviato condizionato all’espletamento di una perizia psichiatrica finalizzata ad accertare se la dipendenza da gioco appariva idonea a compromettere la capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento del fatto.

Mentre il P.M. ha ritenuto opportuna la perizia, Poste Italiane S.p.a., costituita parte civile, si è opposta alla richiesta.

Il G.U.P. Stefano Zammuto ha accolto la richiesta del difensore, ammettendo la perzia e l’esame del consulente di parte, e ha rinviato per il conferimento d’incarico al 13 novembre.