Evitano uno stupro, e vengono picchiati: in aula il racconto del pestaggio

Difendono l’amica nigeriana, e loro connazionale, sottraendola a un tentativo di violenza sessuale, e a loro volta come rappresaglia, vengono aggrediti, e in particolare il fidanzato massacrato di botte. Una vicenda, che risale alla sera del 7 ottobre del 2018, ha fatto scattare due processi a carico di tre nigeriani: uno per violenza sessuale, lesioni e minaccia ai danni di una donna, e un altro per lesioni ai danni di una coppia di fidanzati.

I tre nigeriani hanno cercato di violentare la connazionale, che grazie all’aiuto della coppia di fidanzati, riuscì a fuggire seminuda da un’abitazione, rifugiandosi dopo avere percorso alcune centinaia di metri, all’interno della sala Bingo di via Acrone. Gli stessi, l’indomani si sarebbero vendicati picchiando selvaggiamente, anche con l’utilizzo di un bastone l’uomo, provocandogli gravi traumi alla testa, dopo averlo immobilizzato.

Per quest’ultimo episodio, al processo davanti al giudice del Tribunale di Agrigento, Manfredi Coffari, sul banco degli imputato siede il solo Ola Ilebe, 34 anni. All’udienza di ieri è stata sentita la fidanzata del nigeriano pestato a sangue. I due si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Monica Malogioglio.