Emergenza Covid19 e protezione sociale, sindacato in videoconferenza con il Questore

Su richiesta di tutte le organizzazioni sindacali della polizia di Stato della Questura di Agrigento, il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti (M.P.) in testa, e fortemente sostenuta dal questore di Agrigento Rosa Maria Iraci, coadiuvata dal vicario Giuseppe Peritore, è stata realizzata la prima video conferenza per lo svolgimento della Commissione benessere del personale e protezione sociale, una commissione particolarmente rilevante alla luce dell’emergenza Covid-19.
La video conferenza è stata possibile grazie allo straordinario e rapido lavoro organizzativo dei colleghi dell’Ufficio Tecnico Logistico della Questura di Agrigento.
La predetta Commissione ha analizzato la particolare esposizione del personale della polizia di Stato, in questo momento di vera emergenza sociale, dove gli uomini e le donne della Questura di Agrigento e dei vari presidi dislocati nelle principali città della nostra Provincia, Sciacca, Canicatti, Porto Empedocle, Palma di Montechiaro Licata e Sciacca, ivi comprese le specialità, Stradale, Postale e Ferroviaria, stanno svolgendo un encomiabile servizio a tutela dell’intera collettività.
Il Questore Iraci, ha totalmente accolto le richieste unitarie delle rappresentanze sindacali, elogiando il lavoro fin qui svolto in piena sinergia a tutela dell’intera cittadinanza.

“Non è facile in questi giorni l’attività dei nostri colleghi, che oltre alle normali attività di Polizia stanno difendendo, unitamente ad altri importanti presidi dello Stato, la salute dell’intera popolazione – dice il generale di Mp Alfonso Imbrò -. In qualità di massimo responsabile sindacale, esprimo un sincero e profondo ringraziamento a tutti gli uomini e le donne della polizia di Stato e di tutte le forze dell’Ordine, dei medici ed a tutti i presidi indispensabili di chi in questo momento continua a recarsi a lavoro per sostenere i cosiddetti servizi essenziali.
Consentitemi di rilanciare l’accorato appello promosso ieri sera dal Presidente del Consiglio Conte, dell’indispensabile necessità di restare a casa e di spostarsi solo per reali casi necessari e di attenersi alle prescrizioni indicate nel Dpcm, poiché ogni comportamento sbagliato in questo momento rischierebbe di vanificare tutto il lavoro e i sacrifici fin qui sostenuti.
Concludo con un particolare abbraccio alle famiglie dei nostri colleghi deceduti in Italia a causa del Coronavirus e di tutte le famiglie travolte da questa tragedia immane”.