Lo storico agrigentino Elio Di Bella entra a far parte del Comitato tecnico-scientifico istituito dall’Archivio Siciliano del Cinema per la realizzazione del primo volume dedicato alla ricostruzione della storia del cinema in Sicilia, dal precinema al cinema muto, nel periodo compreso tra il 1831 e il 1930.
L’incarico, conferito dal direttore dell’Archivio Siciliano del Cinema Antonio La Torre Giordano, riguarda in particolare il territorio agrigentino. Di Bella avrà il compito di individuare, raccogliere e catalogare documenti, fotografie, articoli di giornale, materiale archivistico e altre testimonianze utili a ricostruire gli esordi del cinema e del precinema nella provincia di Agrigento.
Il progetto punta a realizzare una ricostruzione organica delle origini della cultura cinematografica siciliana attraverso lo studio e la valorizzazione di fonti archivistiche, bibliografiche, emerografiche e iconografiche, con particolare attenzione ai documenti finora poco conosciuti o inediti.
La collaborazione, della durata di dodici mesi e a titolo volontario, vedrà il nome dello storico agrigentino inserito nell’elenco ufficiale del Comitato tecnico-scientifico e nel colophon dell’opera.
«Accolgo questo incarico con grande soddisfazione e con un forte senso di responsabilità – commenta Elio Di Bella –. La ricerca sulle origini del cinema in Sicilia offre la possibilità di ricostruire non soltanto una storia dello spettacolo, ma anche una parte importante della vita culturale e sociale delle nostre comunità».
Di Bella spiega di avere già avviato il lavoro di ricerca. «Fin dai primi giorni ho iniziato a svolgere questo nuovo impegno con la passione dello storico locale, cercando tracce, documenti e testimonianze che possano contribuire a chiarire quando e in quali forme il precinema e il cinema muto fecero la loro comparsa ad Agrigento e nel territorio provinciale».
Un’attività che richiederà un’approfondita consultazione delle fonti. «È un lavoro che richiede rigore, pazienza e attenzione. Occorre consultare giornali d’epoca, archivi, raccolte fotografiche e documenti amministrativi, senza trascurare quelle testimonianze apparentemente marginali che possono invece rivelarsi decisive per ricostruire un quadro storico attendibile».
Lo storico agrigentino ha infine rivolto un ringraziamento al Comitato tecnico-scientifico e al direttore dell’Archivio Siciliano del Cinema per la fiducia ricevuta. «Metterò a disposizione del progetto l’esperienza maturata in molti anni di studi sulla storia agrigentina e attraverso la realizzazione del sito Agrigento Ieri e Oggi, con l’obiettivo di offrire un contributo documentato alla conoscenza della memoria cinematografica siciliana».
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