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Home » dalla città » E’ morta Giusy Liberto: una vita per la danza

E’ morta Giusy Liberto: una vita per la danza

18 Gennaio 2026
in dalla città
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È morta stamani l’agrigentina Giusy Liberto, una vita dedicata alle scuole di danza. Da oltre 35 anni responsabile della Academy centro danza Agrigento ha insegnato i primi passi di danza a migliaia di bambini e bambine, avvicinando intere generazioni alla danza classica. Laureata nel 1990 all’Accademia nazionale di danza a Roma, curatrice, in maniera professionale, di passi e coreografie, ha partecipato in questi lunghi decenni a tantissime kermesse rappresentando la Città dei Templi. Un mese fa, attraverso il suo profilo social, aveva espresso la gioia per la performance dei suoi allievi al Teatro Pirandello con la messa in scena di un classico: Schiaccianoci.

“Oggi l’Academy perde la sua punta di diamante – si legge nella nota dell’Academy -. La nostra insegnante di danza ha rappresentato per noi una figura fondamentale durante la crescita, perché passando dal lato artistico, è arrivata a toccare le corde più profonde e personali di ognuno di noi. Giusy non é mai stata una semplice insegnate. É stata una mamma, é stata una confidente, é stata casa. Giusy non é mai stata una semplice insegnante. Nonostante ci considerasse come figlie, non ha mai smesso di essere severa, consapevole del fatto che quelle correzioni sarebbero servite a farci migliorare. E con questo ci hai insegnato che la fatica e il credere di potercela fare sono gli unici strumenti per andare avanti e raggiungere dei risultati”.

“Giusy non é mai stata una semplice insegnante – continua la nota -. Lei ha combattuto contro un brutto male per più di quattordici anni, sempre a testa alta, sempre col sorriso, e quando le cose si facevano più dure, tornava in quella sala e ci diceva “la danza mi ha salvata, voi mi state salvando. Insieme alla danza siamo state la sua medicina, e come figlie siamo cresciute con lei accompagnarla durante questo lungo percorso, fatto di vittorie ma anche di sconfitte. E grazie a lei che non si è mai nascosta dietro la sua malattia, abbiamo imparato cos’é la forza, cosa significa veramente combattere contro qualcosa che ti debilita, che a volte ti costringe a fare dei viaggi lunghissimi per dei controlli, ma che ti fa sempre tornare a fare il tuo lavoro al meglio delle tue capacità ed anche oltre. Giusy non é mai stata una semplice insegnante”.

“Confucio diceva ‘Fai il lavoro che ami e non lavorerai un giorno’. Per Giusy é sempre stato così, non ha mai smesso di lavorare proprio perché sapeva che la danza era la sua linfa vitale, la sua fonte inesauribile di energie, e quella sala il posto dove tutto quello che riguardava il mondo esterno rimaneva fuori. ‘Quando si fa danza si fa danza’ . Non c’erano dolori, raffreddori, febbri, compleanni o gite che tenessero. Ci ha sempre insegnato che la danza é sacrificio, un sacrificio che forse non tutti sono pronti a fare, ma che gratifica e che ti fa arrivare in alto. Cara maestra, cara Giusy, grazie. Grazie perché se oggi siamo le ragazze che siamo lo dobbiamo a te, al modo in cui ci ha cresciute, al modo in cui ci ha accolte per la prima volta in quella sala, al modo in cui ci ha fatte sentire amate curando ogni minimo dettaglio durante tutto l’anno per poi accompagnarci fino al momento del diploma. Per sempre più di un’insegnante, una donna straordinaria, una mamma. ‘E lui se ne sta lì, tra gli altri cigni. Uguale ma diverso. Bello proprio per questo’

Anche le allieve hanno ricordato Giusy Liberto: “Cara Maestra, ci hai insegnato molto di più dei passi e delle coreografie: ci hai insegnato la grazia, la forza, la disciplina e la bellezza di crederci sempre. Ogni nostro saggio iniziava con il “fiore”, la tua apertura preferita: oggi quel fiore lo portiamo nel nostro cuore, simbolo di tutto ciò che ci hai insegnato. Ora danzi altrove, ma il tuo battito rimarrà con noi per sempre un ogni palco, in ogni saggio, in ogni coreografia. Con infinito amore e gratitudine”.

“Ciao Giusy, colonna del nostro quartiere”. Con profonda commozione, il Comitato di Quartiere Gioeni si unisce al dolore della famiglia per la scomparsa della cara Giusy Liberto. “Oggi il nostro quartiere si sente un po’ più solo. Giusy non è stata solo una residente, ma un’anima pulsante della nostra comunità. Non c’è stata iniziativa, battaglia per il decoro urbano o momento di festa che non l’abbia vista in prima fila, sempre pronta a rimboccarsi le maniche con quel sorriso e quella grinta che la rendevano speciale. Chi l’ha conosciuta sa quanto amasse questi luoghi e quanto si spendesse, con generosità rara, per renderli migliori per tutti noi. La sua partecipazione attiva e il suo spirito propositivo rimarranno un esempio prezioso per chiunque voglia bene al quartiere Gioeni. Cara Giusy, grazie per tutto quello che hai fatto. Il tuo ricordo continuerà a vivere nelle strade e nelle piazze che hai tanto amato”.

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Tags: Danzamortavita
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