I droni sono il futuro delle operazioni di soccorso

I droni sono il futuro delle operazioni di soccorso

I droni fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, non ci stupiamo più i vederli volare sopra le nostre teste. Ma oltre all’utilizzo di riprese aeree con drone più o meno professionali, i droni sono oggi parte integrante delle operazioni di soccorso ed hanno già salvato delle vite. E i leader nella costruzione di droni se ne sono presto resi conto avviando diverse collaborazioni internazionali con il personale operante nel settore del soccorso e con gli sviluppatori di intelligenze artificiali.

Questo sviluppo potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui si fanno ricerche ed interventi di soccorso, riducendo drasticamente il numero degli incidenti gravi, in particolar modo in montagna ma non solo.

La collaborazione fra il leader mondiale Dji e EENA 112

Di recente, infatti è nata una collaborazione fra EENA 112, acronimo di European Emergency Number Association e Dji, nota azienda produttrice di droni che sta lavorando all’implementazione dei droni nelle attività di soccorso.

Questo grande passo tecnologico porterebbe con sè molti effetti positivi, primo fra tutti la possibilità di intervenire più rapidamente e con maggiore precisione, rendendo meno rischioso il lavoro per il personale di soccorso che si trova spesso a dover affrontare situazioni di grande pericolo, specialmente durante le operazioni di ricerca e soccorso in alta montagna.

Ciò è stato recentemente dimostrato sul campo in Islanda dove, grazie all’aiuto dei droni, due persone che si trovavano in difficoltà durante una scalata in parete sono state individuate e messe in salvo nonostante fosse ormai buio. I soccorritori stessi hanno dichiarato che sarebbe stato molto complesso anche per loro individuare i due ragazzi nell’oscurità, aggiungendo inoltre che le riprese effettuate dal drone hanno permesso di capire quale fosse la via più facile per raggiungere le persone in difficoltà e quale tipo di attrezzatura utilizzare.

L’Islanda è il primo Paese al mondo dove è nato questo tipo di collaborazione, ora si stanno avviando progetti simili in Olanda, Regno Unito e Danimarca.

Come si potranno utilizzare i droni nelle operazioni di ricerca e soccorso

I droni potrebbero tornare utili per molte altre operazioni di ricerca e soccorso di persone scomparse, che purtroppo spesso non vengono rintracciate in tempo ed an un costo molto più contenuto rispetto all’utilizzo di elicotteri, che comunque non possono accedere in tutti i tipi di territori. Inoltre particolari tipi di drone sono in grado di trasportare piccoli oggetti che potrebbero rivelarsi indispensabili come ad esempio farmaci salvavita, cibo, acqua in aree che richiederebbe molto tempo per essere raggiunte.

Le immagini registrate dal drone, sia in orari diurni che notturni, potrebbero poi essere riviste ed analizzate a rallentatore o ingrandendole. I droni non servono solo nelle operazioni di soccorso in montagna ma anche in mare, per individuare ad esempio piccole imbarcazioni in difficoltà ma anche per prevenire pericoli attraverso l’individuazione di squali, meduse o altre specie pericolose per i bagnanti.

Altri tipi di situazioni nelle quali potrebbero rendersi utili i droni sono gli incidenti stradali e gli attacchi terroristici, grazie alla prospettiva aerea i soccorritori o le forze dell’ordine avrebbero subito un quadro più chiaro della strada da percorrere per intervenire rapidamente. Come in tutte le operazioni di soccorso, è proprio il tempo il principale nemico e l’uso dei droni lo potrebbe ridurre notevolmente.

Anche l’Italia sta progettando droni per il soccorso alpino

Come leggiamo spesso nelle pagine di cronaca gli incidenti in montagna sono molto frequenti nel nostro Paese, spesso per via della scarsa conoscenza della zona e dell’impreparazione generale di chi si avventura in queste aree. Anche l’Italia, quindi, si sta attrezzando per utilizzare i droni nelle operazioni di soccorso. È nato così il progetto europeo Air Borne, coordinato dall’Università di Bologna, che si prefigge lo scopo di migliorare il sistema di soccorso in montagna e di creare degli standard operativi condivisi su tutto il territorio nazionale.

Il team di ricercatori ha lavorato insieme all’azienda produttrice di droni Aslatech alla creazione di un’Intelligenza Artificiale che possa instaurare una comunicazione produttiva tra uomo e drone. Il drone è dotato di una particolare tecnologia utile all’individuazione delle persone in caso di valanga, frana o altri eventi naturali. Diversi prototipi del drone sono già stati messi a disposizione di alcune squadre di soccorso nel nostro paese, verranno quindi testati prima di essere resi accessibili su tutto il territorio nazionale.

In conclusione, sembra proprio che il futuro delle operazioni di soccorso abbia i droni come protagonisti e le seppur poche sperimentazioni effettuate sino ad ora ha