Ai domiciliari ha continuato a spacciare. Un ventiduenne di Palma di Montechiaro il 23 gennaio scorso è stato nuovamente arrestato, dai poliziotti del Commissariato cittadino, perché trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish, denaro contante e materiale per il confezionamento delle dosi. L’accusa è detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli agenti avevano notato strani movimenti vicino all’abitazione del giovane in zona chiesa Madre. In particolare hanno documentato uno scambio di stupefacente: con un cesto calato dal balcone della sua abitazione il pusher avrebbe rifornito un cliente. È a questo punto che è scattato il controllo: l’acquirente è stato trovato in possesso di una dose di hashish.
Inevitabile la perquisizione domiciliare al ventiduenne. Il palmese, alla vista dei poliziotti, ha tentato di disfarsi della droga lanciando un involucro dal balcone verso il terrazzo di un attiguo immobile disabitato. Ma gli agenti sono riusciti a recuperarlo. All’interno di una pochette rinvenuti 50 grammi di hashish, parte della quale già suddivisa in 14 involucri pronti per la vendita al dettaglio, oltre a un bilancino di precisione. Trovate e sequestrate anche diverse centinaia di euro in banconote di piccolo taglio, ritenute provento dell’illecita attività di spaccio. Il giovane inizialmente, su disposizione della Procura, è stato posto ai domiciliari. Il 28 gennaio, dopo che l’Autorità giudiziaria ha rivalutato la sua posizione, è stato portato al carcere “Pasquale Di Lorenzo”.
Di quest’arresto non si è saputo nulla fino alle scorse ore quando una ragazza è stata arrestata dagli agenti della Polizia Penitenziaria del Reparto di Agrigento, perché avrebbe tentato di introdurre droga, occultandola fra i generi alimentari destinati al convivente detenuto, all’interno della Casa circondariale di contrada “Petrusa”. A insospettire il personale in divisa sarebbe stato il confezionamento anomalo di un quantitativo di carne consegnato al detenuto. Gli accertamenti hanno permesso di rinvenire e sequestrare un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. E adesso la donna si trova ai domiciliari e il compagno in carcere.
In merito all’arresto della donna da registrare la nota diffusa dalla segreteria territoriale del sindacato Fns Cisl di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, a firma di Fabio Casalicchio, con la quale esprime plauso a tutto il personale di Polizia Penitenziaria in servizio alla Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento, per i fatti avvenuti in occasione del colloquio familiare, dove la donna ha cercato di introdurre della sostanza stupefacente destinata al proprio convivente.
“Encomiabile è stato l’impegno e la dedizione del personale di Polizia Penitenziaria per l’importante operazione che ha impedito l’ingresso di tale sostanza – si legge nella nota -. Successivamente il personale stesso ha provveduto ad effettuare una perquisizione domiciliare presso l’abitazione della donna, dove è stata rinvenuta una ulteriore quantita’ di sostanza stupefacente e una pistola giocattolo modificata. L’episodio non puo’ che confermare l’elevato livello di attenzione e professionalita’ del personale di Polizia Penitenziaria il quale opera e si sacrifica quotidianamente con alto senso del dovere, nonostante le difficolta’ che affliggono il suddetto Istituto, al fine di garantire la sicurezza e contrastare nel contempo, l’introduzione di sostanze e oggetti non consentiti”.
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