Donazione da 15mila euro per un ascensore nel centro per diversamente abili

I volontari dell’associazione onlus A Cuore Aperto al Festival Cantando Insieme hanno donato un assegno da 15mila come contributo per la realizzazione di un ascensore nel centro per diversamente abili gestito dall’associazione onlus L’Arca nell’ex convento dei Frati Minori di Sicilia di Cammarata.
Grazie all’ascensore acquistato con i fondi raccolti in una campagna di solidarietà anche i ragazzi in carrozzina potranno partecipare a tutte le attività socio-ricreative, teatrali, laboratoriali e sportive. Il progetto, dell’importo complessivo di 66 mila euro, è stato illustrato venerdì scorso durante il Festival Cantando Insieme.

“I lavori – ha spiegato Caterina De Santis assistente sociale e responsabile del centro de L’Arca – partiranno nelle prossime settimane e dovrebbero durare quattro mesi circa. Sarà montato l’ascensore e saranno realizzate le opere murarie per la sistemazione di sette porte d’accesso dal piano terra a al quarto piano. La raccolta di fondi è durata due anni e mezzo, ma alla fine ha dato i suoi frutti e questo rappresenta per noi un punto di svolta. Sono almeno una ventina i giovani con disabilità che potranno così partecipare agevolmente alle nostre iniziative, non solo ragazzi di Cammarata ma anche quelli di alcuni paesi vicini dai quali in questi anni abbiamo avuto diverse richieste”.

“Siamo molto contenti – ha detto il cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, presidente della onlus A Cuore Aperto – di poter contribuire a realizzare questo progetto a favore dei ragazzi diversamente abili che spesso, purtroppo, si vedono negati i propri diritti per mancanza di fondi o a volte anche per motivi burocratici. In questo caso, mancavano le risorse necessarie all’acquisto dell’ascensore per consentire a tutti di poter partecipare a tutte le iniziative ricreative e formative promosse dall’associazione L’Arca nell’ex convento dei Frati Minori a Cammarata e, grazie al sostegno dei nostri donatori, abbiamo potuto dare il nostro piccolo contributo che insieme a quello di altre associazioni consente di raggiungere un importante traguardo.

Il messaggio che vogliamo mandare è che chi può deve aiutare gli altri, e che è importante fare rete tra associazioni e cittadini per poter dare, ognuno per le proprie possibilità, risposte alle esigenze sociali che si presentato territorio, con uno sguardo rivolto sempre a chi ha più bisogno, come le persone con disabilità, ma anche ai più poveri che non possono permettersi visite specialistiche e cure mediche, in Sicilia come in Africa. Il nostro contributo è come una goccia nell’oceano ma siamo felici di poterlo dare”.