Il dolore del papà di Marco Vinci: Mio figlio era un ragazzo buono, doveva andare all’estero per lavoro

E’ stata eseguita ieri, nella camera mortuaria dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, l’autopsia del cadavere di Marco Vinci, il giovane di 22 anni ucciso nei giorni scorsi per aver difeso una donna. L’esame è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Agrigento ed eseguito da un medico legale dell’Università di Catania. I risultati ufficiali si avranno nei prossimo giorni ma sembra che i colpi inferti al 22enne siano stati due, uno di questi lo avrebbe colpito al cuore non lasciandogli scampo. Dell’omicidio è accusato Daniele Lodato, 35 anni, pregiudicato, di Canicattì che è stato arrestato dai carabinieri e tradotto in carcere. Oggi dovrebbe svolgersi l’interrogatorio di convalida di quest’ultimo. Intanto si viene a sapere che Marco Vinci stava per andare all’estero per un lavoro. Grande il dolore del padre: “Mio figlio era un buono. Non doveva tornare in quella piazza, dove tornarsene a casa”. In riferimento al fatto che sembra che Marco dopo una prima lite sia stato invitato ad un appuntamento per un secondo chiarimento. Ipotesi che comunque è al vaglio degli investigatori come tutte le altre. Proseguono dunque le indagini dei Militari dell’Arma che hanno anche acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.