Porto Empedocle, facciamo i conti con Ida Carmina

Intervista al sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina

“La disastrosa situazione finanziaria del comune marinaro è una conseguenza della gestione pregressa”.

 

Di Calogero Conigliaro

Sono passati 18 mesi dall’insediamento a Porto Empedocle dell’amministrazione 5 Stelle, guidata da Ida Carmina, prima sindaco donna della città. Un tempo in cui i problemi non sono mai mancati, soprattutto quelli legati alle finanze, disastro che ha portato la stessa Amministrazione a dichiarare il dissesto. I debiti pregressi che riguardano la raccolta dei rifiuti, con gli scioperi dei netturbini, hanno poi causato malcontento e gravi danni di immagine alla stessa cittadina. Oggi Porto Empedocle è una realtà difficile come non mai.

Ida in questa intervista, non nasconde le difficoltà della battaglia che sta tentando di affrontare.

A che punto siamo con i bilanci?

Il rendiconto 2015 è stato inviato al Consiglio comunale per l’approvazione, questo è il presupposto per poter poi occuparci del bilancio riequilibrato del 2016. Quindi capire quali i tempi per riequilibrare. I Comuni in dissesto hanno degli obblighi sospesi, purtroppo la situazione è peggiore di quella che ci aspettavamo, dopo che era stato dichiarato nel rendiconto del 2014 un avanzo di 3 milioni e 200 mila euro, in realtà c’era una voragine di oltre 11 milioni.

Adesso i revisori non danno parere positivo, perché hanno fatto delle obiezioni, anche se noi pensiamo che siano di carattere ben più formale che sostanziale. A marzo comunque, il consiglio dovrà dire la sua su questo bilancio.

L’Amministrazione Comunale come pensa di risolvere il problema dei rifiuti e dei pagamenti alle ditte?

E’ evidente che si tratta di un appalto abbastanza oneroso, determinato da una gestione precedente, il contratto è stato firmato prima che io mi insediassi.

Detto ciò, se avessi trovato un comune florido la situazione sarebbe diversa, ma con un comune in dissesto le difficoltà ci sono. La legge impone che il costo sia a carico direttamente dei cittadini. Siamo riusciti a recuperare buone percentuali di evasione in breve tempo, ma il problema resta.

A quanto ammonta in percentuale l’evasione della Tari in città?

Una somma veramente notevole non paga, circa il 50%, ma noi eravamo partiti da un 25% solo che pagava. Altra cosa è però il fatto che stiamo risparmiando, grazie a costi minori di discariche, dopo che è partita la raccolta differenziata.

A questo va aggiunto che i materiali differenziati producono un guadagno.

Il risparmio complessivo di quest’anno, rispetto l’anno precedente è di circa 300 mila euro, il 10% che potremo far risparmiare sulla bolletta. Evidentemente questo risultato poteva essere superiore con una collaborazione maggiore dei cittadini che potevano differenziare meglio. Ma anche gli scioperi hanno creato un danno, infatti in questi periodi, molta gente continuava a conferire gettando in strada i rifiuti che poi si sono trasformati in indifferenziata. Ben 80 mila tonnellate in più, nonostante nostre ordinanze vietassero ai cittadini in questi periodi, di conferire in strada i rifiuti.

Credi che il Comune riesca ad onorare il pagamento di questo servizio, grazie a questi risparmi?

Il nostro obiettivo è il risparmio dei costi, per tale ragione mi sono sentita già con dei legali per capire quali siano i nostri margini. Ho inoltre la volontà di fare un tavolo tecnico sull’argomento. Certo che il servizio essenziale sarà garantito, visto l’andazzo, dovremo risparmiare. Proporremo una rimodulazione del contratto alle imprese, in modo da alleggerire i costi, dopo un’attenta analisi.

Parlando invece di lavori pubblici, partirà il rifacimento del lungomare Nettuno?

Il Lido Nettuno praticamente è pronto a partire, c’è solo un problema di liquidità di cassa. Mancano 32 mila euro, per pagare il demanio, se avessimo potuto gestire meglio la liquidità che avevamo a gennaio, avremmo già risolto questa situazione. Purtroppo gli operatori ecologici hanno preteso il pagamento di due mensilità immediate e questo ha fatto rinviare i lavori al Lido Nettuno. Il tutto nonostante da quando ci sia io, siano state pagate più fatture rispetto ai mesi del mio stesso insediamento. Per capirci gli arretrati attuali sono frutto del passato.

C’è una interlocuzione con le grandi aziende che si trovano a Porto Empedocle, per provare a rilanciare l’economia e l’occupazione?

Sì, abbiamo contatti, proprio in questi giorni abbiamo incontrato l’Enel più che altro in questo caso era Enel Sole. Voglio contattare le aziende perché vorrei un contributo maggiore in royalties.

La mia domanda era però inerente ad eventuali nuove attività economiche che rilancino l’occupazione.

L’ Italcementi ha acquisito nuove aziende del settore, vorrei capire cosa vogliano fare sul sito di Porto Empedocle. Ho chiesto lumi sui lavoratori in mobilità e anche sugli stessi autotrasportatori. E’ evidente che non è accettabile il fatto che si possa in futuro, escludere dalla possibilità di lavorare a chi vive sul territorio, da parte di un’azienda che ha generato danni ambientali. Quantomeno mettano a disposizione questa vasta area per nuove attività economiche.         

A quando l’incontro?

Ancora non mi hanno risposto.

Avete contattato l’Italkali?

Spero presto di incontrare il direttore della miniera dell’Italkali. Anche in questo caso, il forte traffico di mezzi pesanti in direzione porto crea un danno alla città. Mi aspetto per tale ragione che Italkali dia un contributo alla nostra comunità, quantomeno per quanto riguarda il rifacimento dell’asfalto.  

Passando ai temi della cultura, abbiamo una biblioteca che da due anni non riceve i quotidiani, perché gli abbonamenti sono scaduti. Sperate di risolvere questo problema che riguarda l’approfondimento dell’informazione da parte dei cittadini?

Vediamo, per la verità avevo contattato qualche privato, come sapete abbiamo problemi visto che non si possono fare spese che non siano indispensabili. Vedremo se troveremo la generosità di qualche sponsor.

A proposito di soldi, la vostra giunta a 5 Stelle ha rinunciato al 30% dello stipendio, mi pare che già siano stati messi a disposizione dei cittadini 14 mila euro.

Come e quando intendete spenderli?

Per farvi un’idea, il mio ultimo stipendio decurtato da questo 30%  è stato di 584 euro. Tornando invece al 30% accantonato dalla giunta, va detto che una parte di questi soldi inizialmente sono stati messi su un conto corrente postale, poi dalla ragioneria ci spiegarono che li potevamo lasciare in cassa. Invece adesso ci viene detto che ci potrebbero essere dei problemi nella spendibilità. Abbiamo quindi una disponibilità immediata di una parte di queste somme, dei primi sei mesi della nostra attività. Stiamo valutando la possibilità di impiantare una o due telecamere, per la videosorveglianza del territorio, soprattutto per controllare le strade, dove qualcuno abbandona i rifiuti.

Il Movimento 5 Stelle è ormai un’organizzazione politica tra le principali in Italia. Avete avuto una riunione con la deputazione nazionale e regionale, su cosa possa sorgere nelle zone industriali di Porto Empedocle?

No, perché il nostro movimento non dà indicazioni dall’alto, ma aspetta che i cittadini dal basso esprimano le loro idee. Solo allora la nostra deputazione darà supporto affinché queste diventino realtà.

Sindaco, possiamo concludere questa intervista, con una buona notizia?

Sì, a breve dovrebbero partire i lavori per il completamento del porticciolo turistico, stiamo aspettando solo le certificazioni antimafia. Un risultato che spero possa favorire le ambizioni turistiche di Porto Empedocle.  

Grazie Sindaco.

Calogero Conigliaro