Disservizi nel trasporto urbano: Agrigento “bocciata” dai turisti

Sul web le recensioni dei turisti che sui servizi dei Trasporti Urbani non sono affatto teneri.

AGRIGENTO. Disservizi, carenza di corse e organizzazione del servizio non sufficiente. Si presenta così il servizio pubblico di trasporto urbano ad Agrigento con alcune anomalie che adesso analizzeremo.

In tutte le città d’Italia e del Mondo ad esempio il biglietto urbano è a tempo, va quindi convalidato nelle obliteratrici e si può utilizzare in tutta la rete urbana. Ad Agrigento invece non è così, nella “città dei templi” a vocazione turistica il biglietto ha validità solamente per una corsa al costo non indifferente di € 1,20. Ciò quindi non fa altro che allontanare l’utente dal servizio e fa si che ad utilizzare i trasporti urbani siano solamente i “bisognosi”.

Altra anomalia è quella legata alla durata, frequenza e copertura delle corse. Il tema qua si fa più complesso, poiché le responsabilità riguardanti alla durata delle corse dipendono principalmente da chi mette a disposizione i fondi ovvero la Regione Sicilia. Negli ultimi anni infatti sono stati effettuati dei tagli in tutto il tessuto del trasporto regionale che hanno quasi dimezzato la presenza delle corse nei territori siciliani e nel nostro caso ad Agrigento.

Sono infatti parecchie le linee che negli anni sono state tagliate se non completamente eliminate. Basti pensare che non esiste più una “circolare” che collega il centro città alle zone di Maddalusa – Hotel Kaos vista la soppressione ormai da anni della Linea 1/ oppure la zona di Montaperto-Giardina Gallotti che ha visto soppressa da un paio di anni la corsa con partenza da Agrigento alle ore 11.30. Per rendere l’idea della situazione, un abitante di Giardina Gallotti o di Montaperto che ha la necessità di raggiungere il centro città per un impegno deve uscire da casa alle 8.30 circa per poi poter tornare con il bus delle 13.35.

Semplicemente scandaloso nel 2018. Tagli vari anche nelle linee 2 e 2/ (San Leone/Villaggio Mosè/Agrigento) considerando che fino a un paio di anni fa circolavano quattro mezzi mentre adesso solamente due delle suddette linee. Mal servite anche le zone di Fontanelle, Villaseta e Monserrato.

La mattina il servizio è effettuato con autobus ogni 30 minuti è ciò va bene. Il problema si pone il pomeriggio, fascia oraria in cui la frequenza dei bus è ogni ora ed è nettamente scarso come servizio se si considera che questi tre quartieri sono popolati da migliaia di persone. Ma non finisce qui. Se la frequenza e la quantità di corse è scarsa, bisogna evidenziare anche la scarsa durata del servizio. Quasi tutte le linee infatti terminano il servizio alle ore 21.00/22.00 anche nel periodo estivo. Ciò comporta che un turista o un utente qualsiasi se ad esempio vuole mangiare una pizza spostandosi dal centro città alla zona balneare di San Leone, deve mangiarla alle ore 18 perché poi non ha più bus per tornare. Alternativa, attendere l’indomani mattina alle “sei”.

Tutte queste anomalie in una città che si dice essere “a vocazione turistica” non dovrebbero esistere, bisognerebbe perciò rivedere tutto il servizio programmandolo da capo e facendo si che nonostante i tagli e le difficoltà varie si possa raggiungere e si possa avvicinarsi all’utenza. Ad Agrigento non si chiede la luna, si chiede semplicemente di avvicinarsi al 2018, visto che ancora come si direbbe in gergo sembriamo nel “15-18”.