Dimissioni sindaco Alessandria della Rocca: c’è l’invito a cambiare idea

I sindaci dell’agrigentino chiedono a Giovanna Bubello, di ritirare le dimissioni presentate nei giorni scorsi da primo cittadino di Alessandria della Rocca. In una lettera inviata al prefetto di Agrigento e all’assessore regionale agli Enti locali, Bubello parla di “modifiche del quadro politico”, forse riferendosi alla decisione di tre consiglieri di maggioranza di passare all’opposizione.
Adesso la Regione dovrà nominare un commissario straordinario che porti il comune verso nuove elezioni. “La notizia delle dimissioni di Giovanna Bubello-scrivono in una lettera- coglie tutti noi Sindaci dell’agrigentino di sorpresa se pensiamo alla sua forza ed alle sue capacità.

Tutti noi chiediamo al Sindaco Bubello di ritirare le dimissioni consapevoli che le sue pene sono le nostre tenuto conto che tutti i comuni di questa nostra martoriata terra scontano la mancanza di personale, di figure professionali apicali, di risorse economiche. Non è possibile per i sindaci governare passaggi e momenti particolari come questo del Covid e del dopo covid con le risorse umane presenti nei nostri comuni che invece abbisognano di giovani, di ottimismo, di dirigenti capaci di accettare la sfida che deve portare la nostra terra a sperare. A Giovanna Bubello, ieri a fianco e a capo dei piccoli coloni e oggi impegnata, insieme a tutti noi, per la legge delle Zone Franche Montane, per una viabilità interna che dia possibilità di collegamenti degni di essere definite infrastrutture indispensabili e poi Sindaco di Recovery Sud la rete dei Sindaci che non si arrendono, a Lei tutto il nostro sostegno affinché continui, sempre in prima fila, e soprattutto sempre da primo cittadino. La provincia di Agrigento riuscirà, con la volontà e con la caparbietà di noi Sindaci che abbiamo deciso di mettere da parte campanilismi e appartenenze partitiche, della Chiesa e delle Parti sociali a trovare la forza affinché a questa nostra terra ed ai suoi figli, sia garantito il futuro che merita e a cui ha diritto”.