Dieci persone di Agrigento e provincia vittime di nuova truffa su WhatsApp

In questo inizio del 2020 il furto d’identità si è esteso anche su WhatsApp. Nella provincia di Agrigento, una decina le denunce già presentate alla polizia Postale. Un reato, quest’ultimo, più volte associato alle truffe. Tra le vittime impiegati, professionisti, e anche appartenenti alle forze dell’ordine. Preoccupazione per l’eventuale presenza, nelle conversazioni, di dati sensibili finiti nelle mani di ignoti individui.

La nuova truffa su WhatsApp (l’allerta arriva direttamente dalla polizia Postale) è relativa all’invio di un codice, che ha lo scopo di impossessarsi dell’account privato della vittima in questione. La chiamano truffa del codice da 6 cifre. “Scusami, ti ho inviato un codice di 6 cifre via SmS, potresti inviarmelo?”.

Prima di fare questo però l’hacker deve recuperare in qualche modo le credenziali di un parente o amico dello stesso e spacciarsi per esso. In tal modo invierà appunto tale messaggio facendo credere di essere appunto un conoscente. Purtroppo però una volta inviato il codice che lui stesso ha riportato via messaggio, l’account è irrimediabilmente perduto, ovvero in possesso del nuovo proprietario, l’hacker appunto.