Sud chiama Nord punta alle Politiche del 2027 con un progetto nazionale. Ma l’apertura di La Russa non chiarisce i rapporti con il centrodestra siciliano e con il governatore Schifani.
SICILIA – Cateno De Luca apre al dialogo nazionale con il centrodestra, ma in Sicilia resta da chiarire il rapporto con Renato Schifani. Le parole di Ignazio La Russa possono favorire il percorso romano del leader di Sud chiama Nord, senza implicare un accordo con il governo regionale.
Durante la convention L’Italia dei territori, a Roma, il presidente del Senato si è rivolto a De Luca con parole esplicite: «Cateno, tu fai parte di questa squadra».
La Russa apre, ma Schifani resta un’incognita
L’apertura del presidente del Senato non equivale a un’intesa con il centrodestra siciliano. De Luca punta a costruire un rapporto politico a livello nazionale, ma non ha dato per scontata una convergenza con Schifani e con la maggioranza che governa la Regione.
Il punto è proprio questo: un eventuale accordo politico a Roma non comporta automaticamente un’alleanza in Sicilia. I rapporti con il governatore restano quindi un nodo da sciogliere, mentre il movimento cerca di consolidare il proprio spazio politico.
La sfida nazionale guarda al 2027
L’obiettivo di Sud chiama Nord è superare i confini regionali e riunire amministratori locali, movimenti civici e forze moderate in una possibile aggregazione per le elezioni politiche del 2027.
La convention L’Italia dei territori, organizzata con Sindaci d’Italia, rappresenta una tappa di questo percorso. Restano da definire la composizione della lista e i rapporti con le altre forze politiche.
Attesa per Meloni
Giovedì 29 ottobre è atteso l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che potrebbe fornire indicazioni sul progetto nazionale.
Per De Luca, il passaggio decisivo sarà trasformare il dialogo romano in una prospettiva politica concreta, chiarendo al tempo stesso quale spazio intende mantenere autonomamente in Sicilia.
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