Dante, i giovani protagonisti: al Gallo-Sciascia una giornata tra cultura e attualità
Un’aula gremita, voci giovani e un messaggio che attraversa i secoli: Dante torna protagonista ad Agrigento, e lo fa partendo dalla scuola. Nell’auditorium dell’I.I.S.S. “N. Gallo – L. Sciascia” si è celebrato il Dantedì 2026, appuntamento ormai diventato tradizione e occasione di confronto tra studenti, docenti e mondo culturale del territorio.
A rappresentare l’amministrazione comunale, in assenza del sindaco Francesco Miccichè, è stato l’assessore alla Pubblica Istruzione Sandro Montalbano.
A guidare la giornata, insieme alla Società Dante Alighieri – comitato di Agrigento, è stata la dirigente scolastica Giovanna Pisano, che ha sottolineato il valore educativo e contemporaneo dell’iniziativa:
“È una vera e propria festa della scuola, ma anche di tutta la provincia. Ben 16 istituti hanno accolto il nostro invito. L’obiettivo non è solo conoscere Dante, ma avvicinare i giovani al suo pensiero e riflettere sulla sua straordinaria attualità”.
Un evento che si conferma momento di sintesi culturale, capace di mettere insieme scuole, istituzioni e realtà associative. Nel corso degli interventi, è emersa con forza la figura di Enza Ierna, presidente del comitato agrigentino della Società Dante Alighieri, indicata come “anima culturale della città” e punto di riferimento capace di connettere il mondo accademico, scolastico e professionale.
Nel cuore della mattinata, il senso più profondo del Dantedì:
“Più che celebrare Dante – è stato evidenziato – vogliamo trasmettere ai giovani un messaggio forte: anche nei momenti più oscuri si può risalire e ritrovare la luce”.
Un messaggio che attraversa la “Divina Commedia” e che oggi, tra incertezze e fragilità generazionali, assume un valore ancora più potente. A rendere viva questa riflessione sono stati proprio gli studenti, protagonisti con interventi, letture e contributi personali.
A chiudere la mattinata, l’intervento musicale del Liceo Empedocle, ulteriore segno di un evento che ha saputo unire parola, arte e partecipazione.
Il Dantedì agrigentino si conferma così non solo celebrazione, ma laboratorio di idee e futuro, dove il pensiero di Dante continua a parlare – soprattutto ai più giovani.
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