Dal primo palleggio ad oggi: Ale Grande si racconta

Una passione nata tra le mura domestiche, con il classico piccolo canestro nella stanza, e trasmessa dal fratello. Alessandro Grande, play maker della Fortitudo Agrigento,  si racconta ad AgrigentoOggi, palla in mano e sugli spalti  del PalaMoncada. Ale Grande parla della sua Roma: “Mi manca! Da dieci anni non la vivo ed è sempre nel mio cuore. Agrigento è un posto tranquillo, mi trovo bene, è a misura d’uomo. La Sicilia è bella, mi piace il sole , il mare ed il clima”. Ma se Ale non avesse giocato a  pallacanestro? “Avrei fatto- risponde sicuro- una vita universitaria normale anziché telematica”. Obiettivo con la Fortitudo? “Fare bene ed essere sempre determinante”.