Da Favara a New York, il ritorno di Gianni Chianetta: Agrigento punta al 100% di energia rinnovabile
L’ingegnere agrigentino, già ai vertici del Global Solar Council e oggi alla guida di Greening the Islands, protagonista dell’accordo sottoscritto durante la Climate Week. Al centro il progetto per portare la città verso le energie rinnovabili entro il 2045
NEW YORK – C’è una fotografia che racconta, meglio di molte parole, il significato dell’accordo firmato a New York per il futuro energetico di Agrigento. Al centro, con la fascia tricolore, il sindaco Michele Sodano, impegnato nella firma dell’intesa. Alla sua sinistra Gianni Chianetta, ingegnere originario di Favara, fondatore e Chair della Greening the Islands Foundation. Alla destra Emil Bacon, rappresentante e partner di iniziative internazionali legate alla sostenibilità e a Peace Boat US.
La scena si svolge nel quadro degli appuntamenti della Climate Week NYC e segna l’ingresso di Agrigento in un percorso internazionale che punta a una trasformazione profonda del sistema energetico della città.
Il 25 settembre 2026, il Comune di Agrigento ha sottoscritto un Memorandum of Understanding con Greening the Islands Foundation e Blue Planet Alliance, l’organizzazione fondata da Henk Rogers. L’accordo è collegato alla campagna 100×100 e all’obiettivo di accompagnare Agrigento verso il 100% di energia da fonti rinnovabili entro il 2045, o prima.
Non è soltanto un impegno sulla produzione di energia. Il progetto prevede un percorso che coinvolge pianificazione, innovazione tecnologica, formazione, capacità progettuale e mobilitazione degli investimenti.
E dietro quella firma c’è una storia professionale che parte proprio dall’Agrigentino.
L’ingegnere di Favara
Gianni Chianetta, originario di Favara, è un ingegnere meccanico e gestionale che opera nel settore energetico dal 2003.
La sua carriera si è sviluppata negli anni della grande crescita del fotovoltaico italiano. Ha lavorato nel gruppo BP, arrivando a ricoprire l’incarico di Managing Director di BP Solar Italy, e ha seguito da vicino lo sviluppo industriale e istituzionale del settore.
Alla formazione tecnica ha affiancato una preparazione manageriale internazionale, con programmi executive presso istituzioni come SDA Bocconi e Kellogg School of Management. Chianetta ha avuto anche un ruolo importante nella rappresentanza dell’industria fotovoltaica italiana. È stato vicepresidente di Italia Solare e ha seguito le relazioni internazionali dell’associazione. Una precisazione necessaria: non è stato presidente di Italia Solare, come talvolta viene riportato, ma vicepresidente.
Ai vertici del solare mondiale
Il salto internazionale arriva con il Global Solar Council, l’organizzazione mondiale che rappresenta l’industria dell’energia solare. Chianetta ne è stato tra i dirigenti di riferimento, ricoprendo dapprima incarichi di leadership e diventando Chair nel 2020. Nel 2021 ha assunto anche la responsabilità di CEO ad interim, mantenendola fino al 2023. Oggi continua a far parte della governance dell’organizzazione. È una fase che porta l’ingegnere siciliano dai tavoli italiani del fotovoltaico ai grandi confronti internazionali sulla transizione energetica. Ma il suo percorso, negli ultimi anni, ha assunto una direzione ancora più ampia.
Non soltanto fotovoltaico
Alla guida della Greening the Islands Foundation, Chianetta si occupa oggi di una visione integrata della sostenibilità. L’obiettivo non è semplicemente installare più pannelli solari, ma ripensare il sistema nel suo complesso: produzione di energia, accumulo, reti, acqua, mobilità, economia circolare e resilienza dei territori.
Le isole sono il laboratorio principale di questa strategia.
Sono territori particolarmente esposti a problemi come la dipendenza dai combustibili fossili importati, i costi dell’energia, la scarsità d’acqua e gli effetti del cambiamento climatico. Proprio per questo, secondo l’impostazione di Greening the Islands, possono diventare luoghi nei quali sperimentare soluzioni successivamente applicabili anche altrove. Da questa filosofia è nata la 100×100 Campaign, sviluppata insieme alla Blue Planet Alliance di Henk Rogers, con l’obiettivo di accompagnare 100 isole verso il 100% di energia rinnovabile entro il 2045 o prima.
E Agrigento entra nel progetto
Il passaggio più significativo è che questa volta il laboratorio non è un’isola. È Agrigento.
La città siciliana viene inserita nel percorso come caso pilota per applicare a un territorio della terraferma il modello sviluppato attraverso l’esperienza delle comunità insulari. È un punto importante anche dal punto di vista simbolico: un progetto nato dall’esigenza di rendere più sostenibili le isole arriva nella terraferma siciliana e incontra una città che vuole costruire una propria strategia di transizione energetica. L’accordo sottoscritto a New York indica come orizzonte il 2045. La strada per arrivarci dovrà essere costruita attraverso progetti concreti, infrastrutture, investimenti e una progressiva trasformazione del sistema energetico locale.
La fotografia che racconta una storia siciliana
Ed è qui che la fotografia della firma assume un significato particolare. Da una parte c’è il sindaco Michele Sodano, che rappresenta Agrigento e la sua amministrazione. Accanto a lui c’è Gianni Chianetta, un professionista che dalla provincia di Agrigento ha costruito una carriera internazionale nel mondo dell’energia solare. La sua storia attraversa più di vent’anni di trasformazione del settore: il fotovoltaico italiano, le associazioni di categoria, il Global Solar Council e oggi la Greening the Islands Foundation. La firma di New York riporta quindi il suo percorso nel territorio d’origine.
Da Favara al mondo e dal mondo nuovamente alla Sicilia.
È forse questa la chiave più interessante per leggere la vicenda. Chianetta non torna semplicemente nella propria terra per un appuntamento istituzionale. Porta con sé una rete internazionale costruita negli anni e un modello che adesso dovrà essere tradotto in una strategia concreta per Agrigento.
La sfida comincia adesso
La firma di New York rappresenta dunque l’inizio di un percorso, non il suo punto d’arrivo. L’obiettivo del 100% di energia rinnovabile entro il 2045 richiederà scelte amministrative, investimenti, infrastrutture, competenze e continuità nel tempo. La vera sfida sarà trasformare un accordo internazionale in risultati misurabili sul territorio. Per Gianni Chianetta, invece, quella firma ha anche il valore di una sorta di ritorno alle origini. L’ingegnere di Favara che ha trascorso una parte importante della propria carriera a discutere di energia solare sui grandi tavoli internazionali si ritrova oggi accanto al sindaco di Agrigento, nella città che rappresenta il territorio dal quale proviene.
E la sfida che si apre è tutta siciliana: dimostrare che la transizione energetica può diventare non soltanto un obiettivo globale, ma anche un progetto concreto per una comunità locale.
NELLA FOTO New York, 25 settembre 2026. Il sindaco di Agrigento Michele Sodano, con la fascia tricolore, firma l’accordo nell’ambito del percorso verso il 100% di energia da fonti rinnovabili. Alla sua sinistra Gianni Chianetta, fondatore e Chair della Greening the Islands Foundation; alla destra Emil Bacon, partner delle iniziative internazionali sulla sostenibilità e legate a Peace Boat US.
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