Da Donna a Donna tour (M5S): “Femminicidio, prima causa di morte di donne in Italia” – VIDEO

Un grande successo di pubblico soprattutto femminile per il Da Donna a Donne tour, la manifestazione targata Cinque Stelle, che ha fatto tappa a Porto Empedocle, alla Torre di Carlo V. Al dibattito, moderato da Angelo Palermo hanno preso parte Cinzia Leone, Senatrice e Vicepresidente della Commissione d’inchiesta sul Femminicidio; Ida Carmina, Sindaco di Porto Empedocle; Maria Volpe, Ispettore Superiore P.S Questura di Agrigento; Antonella Gallo Carrabba, Sociologa Responsabile Centro Antiviolenza e Antistalking Telefono Aiuto di Agrigento, Sonia Sinaguglia, Tesoriera della Fidapa – Sezione Porto Empedocle – Realmonte e l’onorevole Rosalba Cimino che ha omaggiato l’evento con i suoi saluti istituzionali.

A battezzare l’evento la sindaca Carmina che in prima persona si è mossa per coinvolgere le associazioni che da tempo e sul territorio si battono contro il problema del femminicidio. Fra queste il Telefono Aiuto di Agrigento e Fidapa.

“Porto Empedocle – dichiara Ida Carmina – è stata scelta tra i piccoli comuni italiani per parlare di questi temi e di questo sono molto contenta. Il problema della violenza è un problema di civiltà. Ed io in quanto sindaco donna, riconosco quanto il problema abbia, soprattutto per il ruolo che ricopro ancora una notevole valenza sociale”.

Conosco Cinzia da tempo – ha aggiunto – e ospitare l’evento di cui è promotrice mi fa onore. Sollecitare i dubbi sulle motivazioni profonde che causano questo problema è fondamentale. Dobbiamo parlarne oggi e continuare a farlo in futuro.” ha dichiarato Ida Carmina.

Cinzia Leone, senatrice M5s e vicepresidente della commissione d’Inchiesta sul femminicidio è un politico donna che dalla sua presa in carica nella commissione d’inchiesta contro il femminicidio ha sposato tutte le problematiche riguardanti la violenza contro le donne. Non ultime anche quelle sulle mutilazioni genitali femminili.

“”Obiettivo del Tour – che sta attraversando tutte le città d’Italia – è informare i cittadini e renderli consapevoli del problema” ha dichiarato la senatrice. La commissione che presiede muove la sua mission dalla Convenzione di Instanbul.

“Convenzione -aggiunge – che si muove su precise direttive e che riguardano le 4 P (prevenzione, protezione, punizione, politiche integrate). Nella fattispecie la senatrice Leone si occupa di prevenzione. “Occorre – dice – veicolare un messaggio etico di consapevolezza. In commissione da tempo stiamo lavorando – ed è in corso un disegno di legge su cui sto lavorando – sul normare la disciplina soprattutto a partire da linguaggio sessista. Linguaggio che accomuna spesso una stampa maschilista o la descrizione stereotipata della donna nei libri di testo”.

Prevenzione significa anche comunicazione e formazione. “Per questo – conclude – ho promosso nelle scuole e nelle università delle agenzie educative dove si insegna l’Educazione emozionale. Una disciplina che educa alla gestione delle emozioni”.

Alle parole della senatrice seguono quelle dell’onorevole Rosalba Cimino che nei suoi saluti istituzionali parla della violenza femminile, come violenza di genere riferendosi molto spesso alla violenza subita anche per il ruolo che si ricopre. “In contesti di lavoro – come quello poltico – fatta di uomini, ci rendiamo conto di come il fenomeno in oggetto sia trasversale e non dipenda solo ed esclusivamente dall’appartenenza a un determinato ceto sociale”.

Della violenza nuda e cruda ci parla l’Ispettore Capo di Polizia Maria Volpe, da tempo impegnata nella difesa contro la violenza sui minori e le donne.

“Le donne che giungono da me – racconta – in commissariato sono donne impaurite, diffidenti. Io osservo i loro stati, ascolto il loro dolore, attendo le loro spiegazioni. E lo faccio con la cura e l’attenzione che meritano.

“Oggi dico loro, che non sono sole. Che la polizia è dalla loro parte. Semplici segnalazioni possono oggi portare all’ammonimento d’ufficio dell’uomo violento. La polizia che giunge nelle case delle donne vittime di violenza – dichiara l’ispettore Volpe – fa le dovute verifiche atte a stabilire la presenza di reato (presenza di minori impauriti, lesioni corporali, oggetti rotti) o la presunta violenza domestica e assicurare alla donna l’adeguata protezioni.

Eppure la violenza non è solo fisica, ma anche psicologica. Lo denuncia la sociologa Gallo Carrabba, Responsabile Centro Antiviolenza e Antistalking Telefono Aiuto di Agrigento.

“E’ violenza psicologica sopratutto quando le donne che denunciano, nell’atto stesso in cui compiono questa azione temono di essere etichettate come vittime, sopratutto quando queste donne vivono in contesto di provincia e di riconoscibilità sociale. Il nostro centro è nato anni fa come servizio telefonico. Molte donne chiamavano e ci raccontavano di episodi di violenza. Cosa strana e che molte di queste si chiamavano Maria. Nessuna aveva un nome diverso. Come se ammettere la propria identità significava distruggere la loro appartenenza alla famiglia per bene. Oggi la situazione è cambiata. Le donne hanno trovato finalmente il coraggio di denunciare. Per superare anche le distanze territoriali e molto spesso anche il problema di una violenza economica, che impedisce a molte donne di spostarsi dai propri paesini di provincia per manca di soldi, abbiamo aperto degli sportelli nelle città di Ribera, Sciacca e Bivona.

Infine anche Fidapa, di cui è Tesoriera Sonia Singuglia, lavora in sinergia con i centri antiviolenza nell’ottica di sensibilizzare contro questi temi, ma soprattutto di educare la cittadinanza alla parità di genere.

“Fidapa che nasce nel 1930 grazie alla prima donna laureata in Giurisprudenza, promuove oggi iniziative volte a promuovere la figura della donne nel mondo del lavoro e della società.  “Molte delle nostre attività – spiega Sonia Sinaguglia – sono funzionali alla cultura. Educhiamo alla cultura della parità. Il 25 novembre in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne abbiamo lanciato nelle scuole La Carta dei diritti delle bambine, documento col quale cerchiamo di insegnare alla bambine l’importanza del rispetto nel rapporto uomo- donna.

A conclusione della manifestazione abbiamo chiesto alla senatrice novità sullo stanziamento dei fondi per i figli delle donne vittime di femminicidio. Ci ha assicurati, che questi fondi ci sono e che saranno presto stanziati. “Come vicepresidente di questa Commissione mi sta a cuore la tutela della donna e anche dei minori” ha concluso. (VEDI VIDEO)