“Un intervento urgente da parte della Regione Siciliana per fronteggiare la grave crisi che sta colpendo le cantine sociali e l’intero comparto vitivinicolo”. È quanto chiede l’on. Rosellina Marchetta, deputato segretario dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha inviato una nota all’Assessore Regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, sollecitando misure immediate a sostegno di uno dei settori strategici dell’economia agricola dell’Isola.
“A seguito della preoccupante situazione nella quale versano le cantine sociali e gli operatori del settore vitivinicolo, ho ritenuto opportuno, oltre che doveroso, scrivere all’assessore regionale all’Agricoltura per chiedere un intervento urgente capace di fornire risposte certe e immediate all’intero settore – afferma la parlamentare –. A destare particolare preoccupazione sono i numeri delle giacenze: nelle cantine sociali siciliane risultano infatti stoccati circa 2 milioni e 700 mila ettolitri di vino, una quantità che rischia di compromettere l’avvio della prossima campagna vendemmiale e di mettere in seria difficoltà migliaia di produttori”.
Per questo motivo Marchetta propone l’attivazione della distillazione di crisi, misura straordinaria che consentirebbe di alleggerire le giacenze e restituire capacità produttiva alle aziende. “Da qui la decisione di richiedere formalmente una distillazione di crisi al fine di svuotare le aziende dalle giacenze attualmente presenti – sottolinea la deputata -. Secondo la Deputata Regionale, il ricorso a questo strumento appare oggi indispensabile anche alla luce dell’aumento dei costi di produzione e del calo dei consumi, fattori che stanno comprimendo la redditività delle imprese vitivinicole”. L’obiettivo è quello di ristabilire un equilibrio tra domanda e offerta, contribuendo al tempo stesso a salvaguardare il valore della produzione e la sostenibilità economica delle aziende.
“Il danno economico potenziale per gli agricoltori che rischiano di non poter conferire e vendere l’uva – conclude Marchetta – potrebbe avere conseguenze pesantissime non solo sui singoli operatori e sulle loro famiglie, ma sull’intera filiera vitivinicola siciliana. È necessario intervenire subito per evitare una crisi ancora più profonda”.
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