Covid – 19: per i ricercatori dell’Università di Palermo le restrizioni rallentano i contagi

 

Secondo il gruppo di ricerca CoVISTAT19, del Dipartimento di Scienze economiche aziendali e statistiche dell’università di Palermo, le restrizioni imposte dal governo e dalle regioni alla popolazione italiana sta determinando un rallentamento dei contagi da Coronavirus.  Soprattutto al sud, in Sicilia, dove il numero dei contagiati raddoppia meno velocemente che in altre regioni.

A sostegno di questa testi il gruppo di ricerca dell’ateneo palermitano ha messo a punto un modello statistico che consente di analizzare l’andamento della diffusione del Covid-19. Lo studio – condotto da un team di esperti del Dipartimento di Scienze aziendali e statistiche dell’Università di Palermo tra cui Andrea Consiglio, Vito M. R. Muggeo,  Gianluca Sottile, Vincenzo Giuseppe Genova, Giorgio Bertolazzi, con la collaborazione di Mariano Porcu del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Cagliari  – è basato sulla banca dati trasmessa quotidianamente dalla Protezione Civile sul numero dei contagiati.

La ricerca confronta l’andamento dei contagi prendendo a riferimento le settimane che vanno da fine febbraio e metà marzo. Se tra il 24 febbraio ed il 12 marzo il numero dei malati raddoppiava ogni 2,7 giorni, in quello successivo, cioè tra il 12 ed il 19, il raddoppio è avvenuto invece ogni 4,5 giorni.

 

 

Questa analisi dimostra infatti che più si dilata il tempo affinché i numeri si moltiplichino per due , più si evita – dicono i ricercatori – che le strutture sanitarie collassino e non siano in grado di gestire un contagio di massa.

I risultati della ricerca, qui consultabili, mostrano come in Sicilia il trend sia incoraggiante. A conferma di come le misure di contenimento emanate dal governo e adesso ulteriormente rafforzate dal governatore della Sicilia Nello Musumeci, si stiano dimostrando efficaci.

Continuiamo così.