“Costa del mito”, incontro istituzionale di presentazione

Nella sala conferenze dell’hotel Admeto di Selinunte si è svolto , ieri pomeriggio, un incontro istituzionale di presentazione del progetto “Costa del Mito”.
Oltre a Felice Crescente, direttore del Parco Archeologico di Selinunte, che rappresenta la porta occidentale dei 150 chilometri della Costa del Mito, erano presenti molti sindaci e operatori privati fra cui Enzo Alfano sindaco di Castelvetrano, Nicola Catania, sindaco di Partanna, Giuseppe Castiglione, sindaco di Campobello Cave di Cusa, Serafina Di Rosa, in rappresentanza di Slow Food per la valorizzazione dell’Alto Belice, Nino Centonze e Mariella Vaiana in rappresentanza di Olivicoltori Castelvetrano, Paolo Masella vice presidente Federalberghi Trapani, Letizia Casuccio, direttore generale di Coopculture e Giuseppe Galfano presidente Federalberghi Extra Selinunte, che ha organizzato l’incontro. Assente, per motivi istituzionali, Mariella Mauricio , sindaco di Menfi.
A parlare del progetto sono stati il vice presidente della DMO – Distretto Turistico Valle dei Templi e sindaco di Santa Elisabetta, Mimmo Gueli, e l’amministratore, Fabrizio La Gaipa. “Costa del Mito” è un progetto di marketing territoriale che promuove la costa siciliana che va da Selinunte a Gela, caratterizzata da molte spiagge incontaminate e straordinari siti archeologici.
Il progetto, supportato dalla Regione Siciliana e dall’Enit, già vede fra i propri aderenti tre parchi archeologici regionali, ventitre comuni e alcuni fra i più importanti imprenditori del territorio. Presentata all’ultima edizione della Bit di Milano, la Costa del Mito è oggi il più ricco ed articolato progetto turistico della Sicilia. “La Costa del Mito a Selinunte – dichiara Giuseppe Galfano – avvia la sua programmazione. Un brand di alto valore e potenziale turistico che si accinge ad ulteriori presentazioni al TTG di Rimini e a Paestum alla BMTA nel prossimo ottobre 2022. Tutto ciò per il fine comune di incrementare le presenze turistiche e mettere a reddito il patrimonio che abbiamo ereditato da civiltà antiche di cui siamo custodi”.